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Da Palermo il via alla riforma della disabilità: INPS e Ordine dei Medici insieme per il cambiamento CLICCA PER IL VIDEO

giovedì 18 Settembre - 2025 | di Giorgia Görner Enrile | Categorie: Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Palermo, Video

La disabilità non è più soltanto un elenco di percentuali e verbali, ma diventa una condizione da valutare nella sua interezza, con un approccio multidimensionale che mette al centro la persona e il suo progetto di vita. È questa la filosofia alla base della riforma introdotta dal Decreto legislativo n. 62 del 3 maggio 2024, che ridisegna in profondità il sistema degli accertamenti e dei diritti collegati.

Se n’è parlato oggi durante un evento nazionale organizzato dall’INPS in sinergia con l’Ordine dei Medici di Palermo, dedicato proprio alle novità normative e medico-legali che coinvolgono migliaia di cittadini e i professionisti chiamati a gestirne l’applicazione. La riforma rappresenta un passaggio cruciale per il nostro Paese. Non si tratta più soltanto di modifiche tecniche, ma di un cambio culturale che affonda le radici nella Legge quadro n. 328 del 2000 e trova nuova linfa nelle più recenti disposizioni legislative.

“È una riforma, possiamo dire epocale. Forse è troppo grosso il termine, ma sicuramente è stata rivisitata in molti articoli, quella che è la legge 328 del 2000. Ho visto nascere questa legge e posso dire che oggi si è puntato tanto nella semantica. Non dobbiamo più parlare di persone handicappate, ma di persone con disabilità, che vanno sostenute in percorsi inclusivi, scolastici, lavorativi e sociali, abbattendo barriere architettoniche e culturali“, ha evidenziato l’assessore regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro e medico legale Nuccia Albano.

Il certificato unico e la centralità dell’INPS

Un altro tassello fondamentale è l’unificazione degli accertamenti medico-legali. Con la riforma, infatti, tutte le procedure – dall’invalidità civile alla sordità, fino al collocamento mirato al lavoro – vengono ricondotte a un certificato introduttivo unico, elaborato direttamente dalle sedi medico-legali INPS.

Come ha spiegato Raffaele Migliorini, coordinatore nazionale medico-legale INPS: “Il cambiamento fondamentale riguarda l’accentramento dell’accertamento nelle sedi INPS. Il certificato introduttivo è unico e permette di vedere la persona con disabilità in maniera olistica, superando la frammentazione precedente. Questo porterà a tempi più brevi e a valutazioni più complete, anche grazie alla piattaforma digitale che consentirà un dialogo con tutte le amministrazioni socio-sanitarie”.

La sfida siciliana e i numeri in crescita

La sperimentazione nell’Isola parte da Palermo, una scelta non casuale, vista la complessità e l’alto volume di pratiche.

“È sicuramente una scelta coraggiosa avviare la sperimentazione in Sicilia, e in particolare a Palermo, che è la realtà più complicata – ha evidenziato il direttore regionale INPS Sicilia, Sergio Saltamacchia –. Ma la situazione è migliorata. La giacenza di verbali presso le ASP si è ridotta del 10% e sul lato INPS non esiste arretrato. Dal 30 settembre saremo pronti con il nuovo centro medico legale. I numeri però restano enormi: nel 2025 parliamo di circa 240.000 domande in tutta la Sicilia”.

Saltamacchia ha richiamato inoltre l’importanza della formazione dei medici di base, chiamati a redigere i certificati introduttivi: Quanto più il certificato è completo e documentato, tanto più veloce sarà l’accertamento per questo è fondamentale la collaborazione con l’Ordine dei Medici.

Il ruolo dei medici di famiglia

I medici di medicina generale, in questa riforma, diventano il primo snodo per l’avvio delle pratiche e i principali garanti della correttezza dei certificati introduttivi. Non più semplici “segnalatori” di situazioni cliniche, ma attori centrali in grado di accelerare l’intero percorso di riconoscimento della disabilità.

Toti Amato, presidente dell’Ordine dei Medici di Palermo, ha sottolineato quanto questa responsabilità richieda preparazione e chiarezza di procedure: Da oggi iniziano i corsi di formazione per i medici di medicina generale della provincia di Palermo. Dal 30 settembre 2025, infatti, nelle nostre nuove procedure sperimentali non sarà più necessario che il cittadino presenti una domanda amministrativa all’INPS, perché il procedimento partirà unicamente tramite il nuovo certificato medico introduttivo compilato dal medico. È un servizio molto più semplificato, che rientra pienamente nel quadro della semplificazione voluta dai nostri ministeri. Questo comporta meno burocrazia, maggiore uniformità, meno tempi morti per le persone con disabilità. I medici di base devono prepararsi bene: ogni dato inserito, ogni diagnosi ben documentata può fare la differenza nell’iter di accertamento”.

La sfida

La cornice normativa – dal D.Lgs. 62/2024 al D.L. 73/2022 convertito in Legge 122/2022, fino al recente D.L. 25/2025 che ha aggiornato la Legge 335/95 – segna un cambiamento di rotta importante. Ma la legge, da sola, non basta.

La vera sfida è nell’attuazione e garantire quindi tempi rapidi, procedure chiare e un dialogo costante tra Stato, Regioni e medici di base. E Palermo, scelta per avviare la sperimentazione in un contesto tra i più complessi del Paese, diventa il banco di prova per misurare la capacità delle istituzioni di tradurre in pratica le novità normative.

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