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Tumore al pancreas: a Palermo si studia un vaccino per curarlo

domenica 15 Gennaio - 2023 | di Anna Boccia | Categorie: Studio medico

A Palermo si studia un vaccino a Dna di seconda generazione per curare il tumore al pancreas.

A farlo è il team di ricercatori guidato dalla professoressa Serena Meraviglia, docente di Patologia generale ed Immunologia del Dipartimento di Biomedicina, Neuroscienze e Diagnostica Avanzata dell’Università di Palermo e Dirigente medico del Cladibior del Policlinico Giaccone.

L’obiettivo del progetto consiste nel validare un vaccino a Dna di seconda generazione costituito da alcune sequenze di una proteina alfa enolasi espressa nel tumore del pancreas e capace di indurre una buona risposta immunitaria dei pazienti, come vaccino somministrabile virtualmente a tutti i pazienti con tumore pancreatico, dopo avere ottenuto l’autorizzazione dall’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) per il primo studio clinico – spiega Meraviglia -. Il progetto è coordinato dal professor Francesco Novelli, responsabile del Laboratorio di Immunologia dei Tumori del Centro di Ricerca in Medicina Sperimentale delle Molinette, professore ordinario di Immunologia e direttore del Dipartimento di Biotecnologie Molecolari e Scienze per la Salute dell’Università di Torino, ed è sviluppato con il sostegno della Fondazione Ricerca Molinette Onlus”.

Questo studio permetterà di completare un percorso di ricerca traslazionale svolto presso le Molinette di Torino mediante la caratterizzazione della risposta immune indotta dal vaccino nei pazienti affetti da carcinoma pancreatico, la valutazione degli effetti in vivo della vaccinazione sulla crescita del tumore e sulla risposta immune e il completamento degli studi in vivo di tossicologia e biodistribuzione.

“Il nostro gruppo, a cui è destinato il 40% del finanziamento, – prosegue Meraviglia – si occuperà di effettuare mediante le più avanzate tecniche di citofluorimetria multiparametrica e di single cell Rna sequence, l’analisi fenotipica, molecolare e funzionale dei linfociti T convenzionali e non convenzionali specifici per la sequenza immunodominante della proteina Eno1 dopo la vaccinazione. Il progetto prevede inoltre l’assunzione di tre ricercatrici under 40, di cui due a Palermo per l’intera durata del progetto, che completeranno il gruppo di ricerca e costituiranno un valido ausilio per portare a termine gli studi”. 

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