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Melanoma in stato avanzato: Ue dà l’ok per la doppia immunoterapia

lunedì 26 Settembre - 2022 | di Anna Boccia | Categorie: Norme & Diritto, Salute

La Commissione Europea ha approvato per il trattamento di prima linea del melanoma avanzato (non resecabile o metastatico) negli adulti e negli adolescenti di età pari o superiore a 12 anni con espressione tumorale del PD-L1 < 1% un duplice trattamento immunoterapico a dose fissa di nivolumab e relatlimab. Lo annuncia l’azienda Bristol Myers Squibb.

La decisione della Commissione Europea si basa su un’analisi esploratoria dei risultati dello studio di Fase 2/3 Relativity-047, in cui l’associazione a dose fissa di nivolumab e relatlimab ha più che raddoppiato la sopravvivenza mediana libera da progressione rispetto alla monoterapia con nivolumab.

 “L’associazione a dose fissa di nivolumab e relatlimab è ora la prima associazione di nivolumab con un anticorpo anti LAG-3, relatlimab, approvata nell’Unione Europea per il melanoma avanzato – sottolinea Samit Hirawat, executive vice president, chief medical officer, Global Drug Development, in Bristol Myers Squibb- lo studio Relativity-047 ha dimostrato l’importante vantaggio di inibire sia il LAG-3 che il PD-1 con la nuova associazione immunoterapica”. L’approvazione della Commissione Europea in tutti gli Stati membri dell’Unione, oltre che in Islanda, Liechtenstein e Norvegia.

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