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Ginecologia dell’infanzia e dell’adolescenza: a Palermo il congresso nazionale su prevenzione, diagnosi e cura”

lunedì 24 Marzo - 2025 | di Redazione | Categorie: Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Palermo

La ginecologia dell’infanzia e dell’adolescenza è una disciplina in continua evoluzione, che richiede competenze specifiche e un approccio multidisciplinare, capace di interpretare le trasformazioni fisiologiche e affrontare le criticità cliniche che caratterizzano le diverse fasi della crescita. Un ambito, per gli specialisti, spesso sottovalutato, che riguarda condizioni complesse: dalle anomalie congenite ai disturbi mestruali, dalle infezioni dell’apparato uro-genitale alla gestione della contraccezione, fino all’educazione affettiva e sessuale. Si tratta di un percorso delicato, che attraversa tappe cruciali dello sviluppo e richiede strumenti diagnostici aggiornati e adeguati. Al centro resta, il dialogo con la giovane paziente, basata sull’ascolto empatico e sulla partecipazione consapevole della famiglia.

Su questi temi, a Palermo, numerosi esperti provenienti da tutto il territorio nazionale si sono confrontati al congresso Ginecologia dell’infanzia e dell’adolescenza: l’importanza del prendersi cura” (20-21 marzo), con la presidenza onoraria di due figure di riferimento, Vincenza Bruni Metella Dei.

L’evento, presieduto dai direttori delle Uoc di Ginecologia e Ostetricia, Antonio Maiorana (Arnas Civico, Palermo) e Salvatore Gueli Alletti (Buccheri La Ferla, Palermo), traccia un quadro aggiornato delle novità in ambito ginecologico pediatrico e adolescenziale, con particolare attenzione alle evidenze scientifiche più recenti e alle linee guida internazionali.
L’obiettivo è duplice: da un lato, approfondire la conoscenza dei cambiamenti legati alla pubertà; dall’altro, offrire strumenti concreti per riconoscere e trattare in modo mirato le principali patologie, nel rispetto delle caratteristiche individuali di ogni giovane paziente.
Il programma si è articolato attorno a quattro aree chiave: le modificazioni fisiologiche della pubertà, la diagnosi precoce delle patologie ginecologiche, l’accompagnamento psicologico delle pazienti e il ruolo della prevenzione e dell’educazione sanitaria.
Tra gli aspetti centrali, l’importanza di saper riconoscere alcuni segnali, spesso trascurati o difficili da affrontare all’interno del nucleo familiare.
Accanto alla diagnosi fisica, ha spiegato Maiorana, “il confronto costante con le bambine, che poi diventano adolescenti, è essenziale. È necessario tenere conto delle dimensioni psicologica, sessuale e sociale: solo così possiamo intervenire in modo completo e tempestivo. Ci sono segnali da non sottovalutare, dallo sviluppo dei caratteri sessuali alle perdite vaginali anomale – che possono indicare un’infiammazione (leucorrea) o anticipare il ciclo – fino al dolore addominale, spesso liquidato come psicosomatico, ma che può essere la spia di cisti ovariche o anomalie interne”.
“È altrettanto importante promuovere un dialogo aperto e consapevole – ha aggiunto – anche sui temi legati alla sessualità, alla contraccezione e al riconoscimento di eventuali situazioni di violenza, che non sempre si manifestano con segni evidenti, ma possono avere ripercussioni profonde sul loro benessere psicologico”.

In linea, Alletti: “L’approccio con le pazienti adolescenti è tra gli aspetti più delicati, perché richiede competenze specifiche non solo sul piano clinico, ma anche sotto il profilo comunicativo. Purtroppo, non sempre disponiamo degli strumenti necessari. E’ una difficoltà che coinvolge anche le famiglie, e in quei casi, la complessità aumenta, perché il paziente diventa triplice: paziente, padre e madre”.
Nel suo lavoro in ginecologia oncologica, Alletti oggi punta a costruire una vera e propria squadra attorno alla paziente: “Trasmettere serenità in un ambiente multidisciplinare e accogliente è essenziale. Il percorso di cura comincia già dal primo contatto”.

La prevenzione resta per lo specialista uno strumento prioritario: “È indispensabile intervenire nei territori, a partire dalle scuole, ma l’educazione sessuale non può essere affrontata in modo uniforme: ogni fascia d’età ha esigenze, domande e comportamenti specifici, che richiedono risposte mirate e personalizzate”.

Il congresso è stato promosso dalla Società italiana di ginecologia dell’infanzia e dell’adolescenza (Sigia) e gode, tra gli altri, anche del patrocinio dell’Ordine dei medici di Palermo, presieduto da Toti Amato, che ha partecipato al congresso.

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