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Malati cronici e oncologici: più congedi, permessi retribuiti e dignità lavorativa

mercoledì 9 Luglio - 2025 | di Giorgia Görner Enrile | Categorie: Norme & Diritto

L’Assemblea del Senato ha approvato in via definitiva il Disegno di Legge n. 430, già passato alla Camera, segnando un passo storico per i diritti delle persone affette da malattie oncologiche, croniche e invalidanti. La legge, frutto di un lavoro trasversale tra diversi gruppi parlamentari, entra ora nell’ordinamento con una serie di misure concrete a tutela della salute e della stabilità lavorativa.

Dal 1° gennaio 2026, lavoratrici e lavoratori affetti da patologie gravi avranno accesso a congedi prolungati, permessi retribuiti per cure mediche, diritto al lavoro agile, oltre a nuovi strumenti di valorizzazione per chi studia in ambito sanitario. Le risorse necessarie, stimate in oltre 25 milioni di euro l’anno dal 2035, saranno garantite dal Fondo della legge di stabilità 2015 (n. 190/2014).

Congedo fino a 24 mesi

Il provvedimento introduce un congedo fino a 24 mesi per i dipendenti pubblici e privati con una invalidità pari o superiore al 74% dovuta a patologie oncologiche, croniche o invalidanti (anche rare).

Durante il congedo, il lavoratore conserva il posto di lavoro, pur rinunciando alla retribuzione e a qualsiasi altra attività lavorativa. Tuttavia, il periodo potrà essere riscattato ai fini pensionistici, tramite il versamento volontario dei contributi, come previsto dalle attuali norme sulla prosecuzione volontaria.

Priorità al lavoro agile dopo la malattia

Un altro punto qualificante riguarda il diritto di accesso prioritario al lavoro agile (smart working) al termine del congedo, purché compatibile con le mansioni. In questo modo, il rientro al lavoro potrà avvenire con modalità più flessibili e sostenibili, evitando un ritorno traumatico alla piena attività.

Tutele anche per i lavoratori autonomi

Il DDL riconosce anche i diritti dei lavoratori autonomi: chi svolge prestazioni continuative per un committente (come previsto dalla legge 81/2017) potrà sospendere l’attività per un massimo di 300 giorni all’anno in caso di gravi malattie. Un intervento significativo che estende la tutela a una fetta di popolazione lavorativa spesso esclusa dalle misure di welfare tradizionale.

Permesso retribuito in più per cure ed esami

L’articolo 2 introduce 10 ore annue di permesso retribuito aggiuntivo per lavoratori affetti da malattie oncologiche in fase attiva o follow-up precoce, oppure da malattie invalidanti e croniche. Le ore potranno essere usate per visite mediche, esami diagnostici, analisi o cure frequenti.

Il diritto si estende anche a genitori con figli minori affetti da tali patologie.

Le ore di permesso saranno retribuite secondo le regole previste per le patologie che richiedono terapie salvavita, con copertura previdenziale figurativa.

Nel settore privato, l’indennità sarà anticipata dai datori di lavoro e poi recuperata tramite conguaglio INPS. Nel settore pubblico, la norma garantisce anche la sostituzione del personale scolastico e amministrativo, grazie a uno stanziamento dedicato.

Premi di laurea

Il DDL prevede anche la creazione di premi di laurea intitolati alla memoria di pazienti oncologici, finanziati con 2 milioni di euro annui a partire dal 2026. I destinatari saranno studenti meritevoli che si laureano in:

  • medicina e chirurgia;

  • scienze biologiche;

  • biotecnologie;

  • farmacia;

  • chimica e tecnologie farmaceutiche;

  • professioni sanitarie.

I criteri per l’assegnazione dei premi saranno definiti da un decreto del Ministero dell’Università e della Ricerca, in concerto con il Ministero dell’Economia. Un’iniziativa che unisce il ricordo delle persone scomparse alla valorizzazione delle nuove generazioni di professionisti sanitari.

INPS

Per assicurare l’efficacia operativa delle nuove misure, la legge finanzia anche l’aggiornamento tecnologico dell’INPS, con 500 mila euro nel 2026 e 20 mila euro annui successivi destinati a manutenzione e sviluppo infrastrutturale.

L’obiettivo è garantire una gestione snella, digitale e tracciabile di tutte le richieste relative a congedi, permessi e indennità, in collegamento con il Sistema Tessera Sanitaria e il Fascicolo Sanitario Elettronico.

Una visione nuova

L’approvazione definitiva del DDL 430 rappresenta un cambio di paradigma nella relazione tra istituzioni e cittadini fragili. Per la prima volta, la normativa mette al centro non solo la tutela della salute, ma anche il diritto a una presenza piena e rispettata nel contesto lavorativo, al di là della malattia.

È il segno di un’Italia che riconosce il valore delle persone oltre la loro produttività, e che sceglie di sostenere chi affronta condizioni difficili con strumenti concreti e inclusivi. Non si tratta solo di una risposta normativa, ma di una dichiarazione di impegno collettivo, che unisce Parlamento, società civile e mondo del lavoro in un progetto condiviso di giustizia e dignità.

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