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Riapre il Pronto Soccorso del Policlinico di Messina, Santonocito: “Nuovo inizio per pazienti e personale”

venerdì 31 Gennaio - 2025 | di Anna Boccia | Categorie: News ed eventi

Quattro anni e un mese. Il Policlinico di Messina ha finalmente un Pronto Soccorso moderno, in grado di affrontare le criticità della provincia.

“Oggi è una giornata importante per la città e per tutta la mia squadra che da un anno a questa parte ha dedicato ogni energia affinché si potesse arrivare all’apertura del Pronto Soccorso. Un’inaugurazione che non costituisce un punto di arrivo ma di partenza per poter operare ogni giorno applicando un modello organizzativo e di lavoro più agevole e funzionale per gli operatori e per il benessere dei pazienti”, ha evidenziato il direttore generale Giorgio Giulio Santonocito, davanti al personale sanitario, alla comunità ed alle istituzioni.

Il Pronto Soccorso

All’interno dello storico Padiglione E, oggi vi sono presenti le principali specialità diagnostiche per assistere i pazienti con traumi e patologie tempo dipendenti.

Nello specifico al piano terra è presente la camera calda, con una zona coperta e riscaldata di accesso diretto per mezzi, un ampio triage affiancato dal posto fisso di Polizia, l’area visita, area di attesa barellati e deambulanti, una sala con 3 posti letto codice arancione e 3 codice rosso, con una sala di stabilizzazione, 3 ambulatori, ciascuno con due postazioni codice azzurro, e l’Osservazione Breve Intensiva con 7 posti letto. Presente anche un’area di Bio-  contenimento con triage dedicato, dotata di 3 posti letto per l’osservazione e gestione di possibili  patologie infettive diffusive. Al primo piano, invece, un’area di sub-intensiva, di 10 posti letto monitorati.

L’attribuzione dei codici è coerente con le linee di indirizzo nazionali sul triage intraospedaliero redatte dal Ministero della Salute: Rosso (Emergenza), Arancione (Urgenza), Azzuro (Urgenza Differibile), Verde (Urgenza Minore) Bianco (Non urgenza) .

Le aree pazienti, in base al livello di criticità, sono dotate delle apparecchiature elettromedicali di ultima generazione, con postazioni centralizzate di controllo e rilevazione allarmi, letti, pompe siringa, ventilatori polmonari, apparecchiature per emogas-analisi e portatili per esami RX.

Grande attenzione è stata posta al tema della sicurezza degli operatori: ogni sala è dotata di sistemi di videosorveglianza, inoltre è in sperimentazione per il personale sanitario l’uso di body cam – dispositivi audio video indossabili, che il personale potrà attivare in caso di pericolo concreto per la propria incolumità o quella di altre persone – e di pulsanti antiagressione collegati al servizio di vigilanza.

Previsto anche un servizio di accoglienza con due persone dedicate per aiutare i cittadini e fornire loro informazioni e un supporto psicologico con personale specializzato.

I familiari potranno, inoltre, seguire l’iter del proprio congiunto anche attraverso un sistema di monitor e con un’Applicazione da installare sul cellulare. Filo conduttore nella realizzazione dell’opera è stata l’umanizzazione degli spazi, tenendo conto anche delle necessità di chi può subire violenza e potrà adesso contare su una stanza rosa dedicata così come previsto dalle norme.

 

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