La promozione del benessere degli adolescenti è una questione complessa che va ben oltre la semplice correzione di comportamenti a rischio come la sedentarietà, il fumo e l’abuso di alcol e droghe. Allora quali sono le azioni da intraprendere?
SiciliaMedica per rispondere a questo quesito ha intervistato la pedagogista Daniela Virgilio, vicepresidente dell’Associazione nazionale Pedagogisti Italiani (Anpe).
Quali sono le principali sfide nel promuovere il benessere degli adolescenti e quali approcci suggerirebbe?
“Durante l’adolescenza, i cambiamenti fisici, emotivi e cognitivi sono profondi e influenzano significativamente la percezione di sé, le relazioni e le risposte emotive. Questo è in gran parte dovuto alla ristrutturazione del cervello attraverso il processo di “pruning sinaptico”, che rende gli adolescenti particolarmente vulnerabili e necessitano di un sostegno mirato e ben strutturato. La potatura sinaptica è un processo di eliminazione delle sinapsi che si verifica tra la prima infanzia e la pubertà, e nuovamente dopo l’adolescenza. Questo fenomeno, influenzato da fattori ambientali, è considerato parte del processo di apprendimento. Tradizionalmente, molte strategie di salute pubblica si concentrano sugli adulti, mentre le iniziative per gli adolescenti spesso si limitano a trattare disturbi mentali o a promuovere stili di vita sani, trascurando le dimensioni emotive e sociali. Tuttavia, il benessere deve essere visto come un’esperienza olistica che abbraccia aspetti affettivi, cognitivi e relazionali. È essenziale intervenire su questi fattori in modo sistemico, lavorando non solo sul rafforzamento delle competenze individuali, ma anche sulla creazione di un contesto sociale favorevole”.
Esiste un valido strumento
“Sì! Il progetto AVATAR, sviluppato dall’Istituto di Fisiologia Clinica del CNR di Pisa, rappresenta un esempio eccellente di approccio integrato. Tramite una piattaforma multimediale, AVATAR crea un network tra famiglia, scuola, amici, comunità e istituzioni scientifiche. Questo permette di valutare e migliorare il benessere degli adolescenti da molteplici prospettive. Le ricerche condotte, infatti, hanno dimostrato come le relazioni sociali, lo stile di vita e lo stato emotivo siano interconnessi e come il contesto sociale giochi un ruolo cruciale nel modulare il benessere percepito.
L’Indice di Benessere Personalizzato di AVATAR, oggi, evidenzia che una carenza in una delle dimensioni del benessere può influire negativamente sulle altre. Pertanto, è cruciale adottare un approccio intersettoriale e integrato, che superi le limitazioni degli approcci tradizionali. Comprendere quali fattori hanno il maggiore impatto sulla salute degli adolescenti consente di definire strategie preventive e di sostegno più efficaci.
Quindi, la cooperazione tra ricerca, sanità e scuola sta dando vita a programmi che promuovono il benessere attraverso interventi trasversali e coordinati. È essenziale che tutti i protagonisti coinvolti – genitori, insegnanti, professionisti della salute e comunità – collaborino in modo aperto e costruttivo. Questa alleanza educativa deve essere basata su un dialogo continuo e sulla revisione dei ruoli e delle competenze, per creare un ambiente che supporti gli adolescenti in modo completo e integrato. Solo così potremo affrontare le sfide dell’adolescenza e preparare i giovani a un futuro più sano e consapevole“.








