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Pronto soccorso Cervello, Omceo Palermo: “Inevitabile chiusura per ottimizzare servizio”

mercoledì 15 Febbraio - 2023 | di Anna Boccia | Categorie: News ed eventi

“La chiusura del pronto soccorso dell’ospedale Cervello e il suo trasferimento a Villa Sofia è inevitabile perché mancano i medici e perché va ristrutturato”. A dichiararlo è il presidente dell’Ordine dei Medici di Palermo Toti Amato, consigliere nazionale della Fnomceo.

“Ne condividiamo anche il modello organizzativo, probabilmente l’unico possibile per ottimizzare la risposta clinica e le risorse umane, che sono stremate – prosegue -. Resta il nodo drammatico della carenza di medici e sanitari come ribadiamo da anni e che sembra uscito fuori da qualsiasi dibattito, programma elettorale e di governo. Si continua a parlare di Pnrr solo in termini di investimenti strutturali e tecnologici, non una riga nel piano e mai una parola sul numero insufficiente di medici e sanitari, che sono i destinatari di un radicale cambiamento. E non sembrano esserci correttivi all’orizzonte. Una visione distorta di sanità pubblica nuova, moderna ed efficace che si aggiunge alla surreale “questione settentrionale” che ha rimpiazzato la “questione meridionale”, dimenticata da decenni per disinteresse e che oggi ci impone nei fatti la chiusura di un pronto soccorso nevralgico”.

Anche il direttore del trauma center di Villa Sofia Antonio Iacono conferma l’opportunità di unire i Ps adulti e traccia il quadro delle due aree di emergenza: “Villa Sofia beneficia di ben 1000 mq di superficie operativa, il fabbisogno è di 32 medici ma sono solo in 14. Al pronto soccorso del Cervello servirebbero 26 medici, ma ce ne sono appena 10. A marzo, quando saranno unificati i due ps adulti e contestualmente tornerà al Cervello il pronto soccorso pediatrico, l’ortopedia pediatrica e la pediatria, l’ospedale si trasformerà in vero polo materno infantile insieme agli altri servizi di ostetricia, ginecologia e neonatologia che già l’ospedale eroga. In questo modo non solo saranno ottimizzati risorse umane e percorsi clinici, ma potranno essere recuperati nuovi posti letto che oggi scarseggiano”.

SCHIFANI

“È stata trovata in tempi rapidissimi una soluzione utile per consentire la chiusura per ristrutturazione del pronto soccorso dell’ospedale “Cervello”, senza che questa gravi sulle altre aree di emergenza dell’area metropolitana di Palermo“. Lo fanno sapere dalla Regione sottolineando che  sulla questione è intervenuto personalmente il presidente Renato Schifani che, d’intesa con l’assessore alla Salute Giovanna Volo, si è assicurato la realizzazione di un coordinamento efficiente tra le strutture ospedaliere.

“Abbiamo ragionato con i soggetti coinvolti – dichiara il governatore- al fine di costruire e programmare un sistema coordinato che non rechi in questa circostanza alcun pregiudizio al diritto all’assistenza e alla salute dei cittadini”.

I LAVORI

Nello specifico, durante i lavori al “Cervello”, il pronto soccorso di Villa Sofia potrà avvalersi di un notevole incremento di superficie operativa, comprendendo tutto il Padiglione Biondo (circa 1000 mq), con grandi benefici per l’emergenza sanitaria. Inoltre, il temporaneo accorpamento, consentirà l’apertura di altre due postazioni di visita e cura e il Triage avanzato con presenza medica.

Inoltre, i lavori di ristrutturazione del pronto soccorso dell’ospedale “Cervello” non saranno avviati almeno sino a quando non sarà aperta e messa a regime la nuova area di emergenza, potenziata e riqualificata, del Policlinico di Palermo, prevista per il prossimo 27 febbraio.

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