Si è svolta oggi, presso la Direzione del Distretto Sanitario di Canicattì, una conferenza di servizi a seguito delle segnalazioni e delle richieste avanzate in merito alla carenza del pediatra di libera scelta nel Comune di Campobello di Licata.
All’incontro hanno partecipato il sindaco Vito Terrana, il direttore del Dipartimento Cure Primarie, Ercole Marchica, il dirigente del Dipartimento, Ivan Paci, e il direttore del Distretto Sanitario di Canicattì, Giuseppe Infurchia.
Nel corso della riunione, il direttore del Dipartimento Cure Primarie, preso atto delle richieste espresse dal sindaco, ha rassicurato l’amministrazione comunale evidenziando che era già stata programmata l’assegnazione di un pediatra di libera scelta nell’ambito territoriale Campobello-Ravanusa. È stata inoltre sottolineata la necessità di garantire continuità assistenziale ai piccoli assistiti del Comune di Campobello di Licata.
In tal senso, è stato chiarito che la zona carente che verrà assegnata avrà obbligo di scelta e di apertura dello studio nel Comune di Campobello di Licata, assicurando così una presenza stabile sul territorio.
Per fornire una risposta urgente e immediata, il direttore Marchica si è impegnato a procedere con una convocazione straordinaria della graduatoria aziendale attualmente in vigore, al fine di assegnare con urgenza un pediatra che possa rispondere alle esigenze dei piccoli assistiti del Comune, verosimilmente entro il corrente mese, nelle more che l’Assessorato Regionale della Salute individui il pediatra che garantirà in maniera definitiva l’assistenza.
Il direttore del Distretto Sanitario di Canicattì ha inoltre assicurato la disponibilità immediata dei locali della guardia medica per consentire l’attivazione tempestiva del servizio.
Al termine dell’incontro, il sindaco Vito Terrana ha espresso soddisfazione per il tempestivo riscontro e la soluzione individuata, ringraziando il direttore generale dell’ASP e il direttore del Dipartimento Cure Primarie per essersi attivati con rapidità, già nel corso del fine settimana, a tutela del diritto alla salute dei bambini del territorio.









