L’Unità Operativa Complessa di Nefrologia e Dialisi dell’Asp di Ragusa si conferma un modello, a livello nazionale, per le procedure mininvasive di nefrologia interventistica.
All‘ospedale “Maggiore-Baglieri” di Modica, di recente, sono stati eseguiti tre interventi di allestimento di fistola artero-venosa (FAV) per via percutanea endovascolare su altrettanti pazienti, tra i quali un 28enne con grave compromissione dell’assetto vascolare e difficoltà di approccio chirurgico. Tutti e tre i pazienti sono stati dimessi entro le successive 24 ore. Grazie all’expertise maturata nel settore, il “Maggiore-Baglieri” presenta il più alto volume di casistica espletata nell’ambito delle tecniche mininvasive di endoFAV in Italia, ed è secondo solo all’ospedale Universitario Careggi di Firenze.
L’approccio mininvasivo permette una maggiore compliance e tollerabilità da parte del paziente e coincide con minori complicanze chirurgiche e meno rischi di sviluppare complicanze stenotiche a medio e lungo termine.
“Tutto questo – spiega Walter Morale, primario della Nefrologia e Dialisi – è il risultato della sinergia con la direzione strategica dell’ASP, che contribuisce a supportare e incentivare la crescita sanitaria del territorio, a beneficio dei pazienti emodializzati”.








