“MAFIA & PIZZO – Pagare non paga”,
Un coraggioso saggio che riaccende i riflettori su uno dei fenomeni criminali più odiosi e radicati nella società siciliana.
Un libro che non si limita alla denuncia, ma che vuole essere un atto di resistenza civile, un invito collettivo a rompere il silenzio e l’indifferenza. Ancora oggi, infatti, persiste la sub cultura di quanti hanno pensato e di coloro che ancora continuano a pensare che la mafia attraverso il pagamento di questa tassa – il pizzo – li aiuti, assicuri protezione e sicurezza.
Una pericolosa illusione che, invece, distrugge la libertà economica, altera il mercato e impone un giogo mortale a chi vuole fare impresa nel rispetto delle regole. Gli autori, dopo aver ricostruito la storia del pizzo, analizzano con lucidità le radici culturali e storiche di questa “tassa mafiosa” e ci raccontano il perverso rapporto tra mafia e alcuni pezzi dell’imprenditoria, in che cosa consiste la cosiddetta “messa a posto” e le varie articolazioni e sfaccettature con cui viene pagata questa tangente alla mafia, dei numerosi episodi di acquiescenza a questa pratica e al tempo stesso anche gli atti di eroismo di chi si è ribellato e non ha voluto sottostare a questa imposizione.
Reazioni che alcune volte si sono risolte a buon fine, altre volte in un epilogo drammatico pagando a caro prezzo la chiusura della propria attività e perfino anche sacrificando la propria vita. Eroi dimenticati di cui spesso non si conosce il nome e tutti raccolti simbolicamente attorno alla figura e al sacrificio di Libero Grassi, della rivolta della società civile avviata da Tano Grasso e ripresa con grande efficacia dal Comitato AddioPizzo, all’impegno delle associazioni di rappresentanza sociale e alla nascita di tante associazioni antiracket.
A fronte oggi di una riorganizzazione silenziosa di Cosa Nostra e di un calo allarmante delle denunce, il libro suona come un campanello d’allarme e, insieme, come un appello accorato alle istituzioni e alla collettività di non abbassare la guardia. Perché la lotta al pizzo non è soltanto una questione di giustizia, ma il primo passo verso una vera rinascita economica e culturale del territorio.
Mafia e pizzo “Pagare non paga” si propone, quindi, di risvegliare le coscienze di tutti, uno stimolo a rilanciare il movimento antiracket alla luce della nuova realtà che si è determinata dopo la sconfitta della ala stragista della mafia e alla riorganizzazione che sta operando in particolare sul territorio nella convinzione che nel momento in cui il pizzo sarà cancellato e nessuno pagherà più questo sarà il tassello fondamentale per la definitiva sconfitta di Cosa Nostra.








