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Il Ministro della Salute a Lampedusa: parte parte il poliambulatorio decentrato collegato alla rete ospedaliera

mercoledì 11 Febbraio - 2026 | di Redazione | Categorie: News ed eventi

“Oggi inauguriamo una nuova conquista della nostra organizzazione sanitaria. Questo esempio di sanità di prossimità ci dà l’opportunità di sperimentare un modello organizzativo, quello di Lampedusa e del suo poliambulatorio oncologico, che può dare una risposta valida ai cittadini, anche per le cure più importanti. Ovviamente, il collegamento con la telemedicina e, grazie ai sistemi di digitalizzazione, con le aeree ospedaliere più importanti, rimangono un elemento irrinunciabile, ma la sanità di prossimità è ormai una realtà, e questo ne è l’esempio più emblematico“.

A dichiararlo è l’assessore regionale alla Salute, Daniela Faraoni, in occasione dell’avvio operativo del poliambulatorio oncologico decentrato realizzato dall’Asp di Palermo insieme al Policlinico di Palermo, all’Assessorato regionale alla Salute, all’Inmp e al Comune di Lampedusa, alla presenza del ministro della Salute, Orazio Schillaci.

L’avvio del poliambulatorio è un ulteriore passo decisivo verso una sanità più equa e più vicina alle persone e dimostriamo concretamente cosa significa sanità di prossimità – ha affermato il ministro –. Per la prima volta i pazienti dell’isola possono ricevere cure complesse senza affrontare viaggi lunghi e impegnativi verso la terraferma. È il risultato di un lavoro di squadra che dimostra capacità organizzativa anche in territori particolari, che devono poter contare su servizi adeguati e stabili”.

Il Servizio oncologico decentrato, attivo nei locali del poliambulatorio di contrada Grecale, consente l’erogazione di chemioterapie adiuvanti, immunoterapie, terapie orali, instillazioni vescicali e attività di follow up oncologico, riducendo in modo significativo la necessità di trasferimenti verso la terraferma.

Sono otto i pazienti oncologici, già, presi in carico a Lampedusa dal nuovo Servizio oncologico decentrato.
“Questo servizio rappresenta una scelta strategica per la sanità siciliana perché riduce le disuguaglianze territoriali e assicura diritti di cura uniformi anche nei contesti più complessi – ha aggiunto l’assessore Faraoni – investire nelle isole minori significa potenziare la sanità pubblica e costruire modelli organizzativi capaci di rispondere ai bisogni reali delle comunità. Il Servizio Oncologico Decentrato di Lampedusa è l’esempio più concreto e più evoluto di una sanità di prossimità che è la grande scommessa di questo decennio di tutto il sistema sanitario nazionale”.

“Portare sull’isola un servizio oncologico strutturato significa ridurre in modo significativo i disagi per i pazienti e le loro famiglie, garantendo continuità assistenziale e sicurezza clinica anche in un contesto geografico complesso – ha evidenziato il direttore generale dell’Asp di Palermo Alberto Firenze -. Questo risultato è frutto di una programmazione condivisa e di una stretta collaborazione tra istituzioni sanitarie, che ha permesso di superare criticità organizzative e logistiche e di costruire un modello stabile, non episodico, capace di assicurare prestazioni di qualità nel tempo”.

Presente anche il direttore generale del Policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo, Maria Grazia Furnari, che ha sottolineato come “il Policlinico, impegnato nelle funzioni integrate di assistenza, didattica e ricerca, confermi con questa iniziativa il proprio ruolo non solo come riferimento clinico, ma anche come polo di innovazione all’interno della rete assistenziale regionale. Garantire il supporto specialistico e terapeutico a un territorio insulare significa tradurre in pratica il principio di equità nell’accesso alle cure e rafforzare la rete oncologica regionale”.

“Lampedusa scrive oggi una pagina di storia con l’avvio del nuovo servizio oncologico decentrato –  ha concluso il Sindaco delle Pelagie Filippo Mannino -. Per la prima volta i cittadini potranno sottoporsi a trattamenti chemioterapici senza lasciare l’isola. È un traguardo di grande valore sanitario e sociale: garantiamo continuità assistenziale direttamente sul territorio e affermiamo il principio di equità nell’accesso alle cure”.

 

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