“Finalmente è arrivata una risposta concreta per proteggere medici, infermieri e tutti i professionisti sanitari vittime di aggressioni verbali e fisiche, ormai intollerabili nonostante lavorino ogni giorno con dedizione e competenza per la salute di tutti i cittadini. Il via libera del decreto legge sulle aggressioni era doveroso ed è un segnale forte: chi aggredisce un sanitario dovrà risponderne con l’arresto in flagranza e in differita, garantendo così la certezza della pena”. È il commento del presidente dell’Ordine dei medici di Palermo, Toti Amato, e del consiglio direttivo dell’Omceo sull’approvazione in Consiglio dei ministri del decreto legge che introduce l’arresto obbligatorio in flagranza e in differita per chi commette violenze contro il personale sanitario o danneggia strutture e beni destinati all’assistenza.
Il provvedimento, suggerito dal presidente della Fnomceo Filippo Anelli e accolto dai ministri Carlo Nordio e Orazio Schillaci “estendere la possibilità di differire l’arresto, anche se non oltre le 48 ore, qualora siano disponibili prove documentali come video o testimonianze che identificano gli autori del reato rappresenta uno strumento efficace per assicurare l’immediata giustizia anche quando l’arresto sul posto non è possibile”, ha aggiunto Amato.
“Anche la reclusione fino a 5 anni e una multa fino a 10mila euro per chi danneggia beni o strutture sanitarie, seguendo l’esempio di altre misure già adottate in altri contesti, come gli eventi sportivi o i reati di violenza domestica, saranno un deterrente importante nella lotta contro la violenza ai danni di tanti professionisti che devono poter svolgere il proprio lavoro senza timore e in totale sicurezza”.
Dl Antiviolenza, Amato: “Finalmente un segnale concreto”

Sicilia Medica
Lavoro
venerdì 25 Settembre – 2026
Antibiotico-resistenza e PRASSI, la Sicilia punta sulla rete. Cascio: “Servono infettivologi e dati intelligenti”
venerdì 25 Settembre – 2026
Policlinico Palermo, Costa (Cgil): “Basta paralisi, al centro pazienti e studenti”
mercoledì 23 Settembre – 2026
Sanità, Caruso anticipa le novità: 2.500 figure per le Case di comunità e nuovo decreto sulle liste d’attesa
mercoledì 23 Settembre – 2026
Sanità in affanno, confronto Cgil-Regione. Caruso: “Le criticità ci sono, l’offerta va rivista insieme”
medicina
Veterinaria

mercoledì 3 Giugno – 2026
Kim cerca casa: dalla strada alla protesi, la nuova vita della cagnetta amputata
La voce dei
Siciliani
sabato 18 Gennaio – 2025
Sanità pubblica allo sfascio in Sicilia, Cgil: “Le promesse non bastano, servono azioni concrete” CLICCA PER IL VIDEO
Parola
d’impresa
venerdì 25 Settembre – 2026
Antibiotico-resistenza e PRASSI, la Sicilia punta sulla rete. Cascio: “Servono infettivologi e dati intelligenti”
venerdì 25 Settembre – 2026
Policlinico Palermo, Costa (Cgil): “Basta paralisi, al centro pazienti e studenti”
mercoledì 23 Settembre – 2026
Sanità, Caruso anticipa le novità: 2.500 figure per le Case di comunità e nuovo decreto sulle liste d’attesa
mercoledì 23 Settembre – 2026
Sanità in affanno, confronto Cgil-Regione. Caruso: “Le criticità ci sono, l’offerta va rivista insieme”






