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Difterite a Palermo, focolaio nella famiglia della bimba morta: una decina di positivi, per lo più minori

lunedì 24 Agosto - 2026 | di Giorgia Görner Enrile | Categorie: News ed eventi

Si allarga il numero dei contagi emersi nell’ambito dell’indagine epidemiologica avviata dall’Asp di Palermo dopo la morte di Anna Rosa Bartolotta, la bambina di 4 anni deceduta all’Ospedale dei Bambini. Dalle prime analisi, circa dieci persone tra familiari e altri contatti della piccola sarebbero risultate positive.

Resta intanto in attesa di conferma definitiva la diagnosi sulla bambina. L’Arnas Civico attende l’esito dell’Istituto superiore di sanità sui campioni biologici, necessario per accertare la presenza della tossina e stabilire se l’infezione sia stata provocata dal batterio della difterite.

Tra i positivi ci sono soprattutto minori. Le loro condizioni sono buone e nessuno avrebbe sviluppato al momento forme gravi della malattia, fanno sapere i sanitari. I soggetti risultati positivi hanno ricevuto almeno una dose del vaccino o hanno completato il ciclo previsto e dovranno comunque restare in isolamento.

L’indagine epidemiologica era stata avviata subito dopo il ricovero della bambina ed è stata estesa ai familiari e alle persone entrate in contatto con lei. Prosegue quindi il lavoro dell’Asp per ricostruire la catena dei contatti, individuare eventuali ulteriori positività e circoscrivere la circolazione del batterio. L’Asp precisa che, al momento, non risultano nuovi casi acclarati oltre ai due già noti. Sui contatti individuati proseguono comunque la verifica dello stato vaccinale, il monitoraggio delle condizioni cliniche e le misure di profilassi previste dai protocolli di sanità pubblica.

Resta sotto osservazione anche il cuginetto di 4 anni della bambina, risultato positivo nei giorni scorsi e ricoverato in isolamento all’Ospedale dei Bambini. Le sue condizioni sono in stabili e gli accertamenti avevano evidenziato la presenza di anticorpi protettivi.

I nuovi riscontri confermano dunque la presenza di più positività all’interno del nucleo familiare allargato, senza che finora siano emerse conseguenze cliniche paragonabili a quelle che hanno interessato Anna Rosa. Gli accertamenti proseguiranno per individuare eventuali altri casi e interrompere possibili ulteriori catene di trasmissione.

Parallelamente l’Asp di Palermo sta portando avanti gli interventi di prevenzione vaccinale sui contatti interessati dall’indagine. Tra familiari e persone entrate in contatto con la bambina sono in corso anche nuove vaccinazioni, con la somministrazione delle prime dosi ai soggetti non immunizzati e dei richiami a chi aveva una copertura incompleta o da aggiornare. L’Azienda garantisce inoltre la disponibilità dei vaccini nei centri di città e provincia, dove negli ultimi giorni ha registrato un aumento delle richieste.

Ulteriori aggiornamenti saranno forniti dall’Asp nel corso di una conferenza stampa annunciata per i prossimi giorni.

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