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ASP Enna e Polizia di Stato: insieme per legalità e salute pubblica

mercoledì 10 Giugno - 2026 | di Redazione | Categorie: News ed eventi

Lunedì 15 giugno la Sala Mingrino dell’Ospedale Umberto I di Enna ospiterà un convegno, organizzato dall’Azienda Sanitaria Provinciale di Enna in stretta collaborazione con la Polizia di Stato, di grande rilievo istituzionale e scientifico.

Il titolo dell’evento, “Sistema gestione controllo sostanze d’abuso secondo la nuova procedura attivata dall’ASP di Enna”, racchiude il fulcro di un lavoro condiviso tra istituzioni che va ben oltre la dimensione tecnica, finalizzato a fare sistema per tutelare i cittadini su un fronte particolarmente delicato: quello del contrasto all’uso e all’abuso di sostanze stupefacenti.

Al centro della giornata vi è la presentazione di una procedura innovativa elaborata dall’ASP di Enna con il contributo dell’Ufficio Sanitario della Questura, uno strumento operativo pensato per governare con rigore e trasparenza tutte le fasi del processo di accertamento tossicologico, tanto in ambito clinico quanto in quello forense e medico-legale.

L’obiettivo è duplice: garantire la piena validità giuridica delle indagini analitiche, che in molti contesti assumono il valore di prova giudiziaria, e allo stesso tempo tutelare i diritti e la privacy delle persone sottoposte ai controlli.

A guidare l’elaborazione della nuova procedura La dottoressa Maria Fascetto Sivillo, Direttore del Laboratorio di Sanità Pubblica dell’ASP di Enna e referente del progetto. Questo nuovo modello operativo può essere presentato come un esempio di buone pratiche, capace di rispondere alle esigenze sempre più complesse poste da normative nazionali quali il Nuovo Codice della Strada e la Legge n. 41/2016 in materia di omicidio stradale.

Il programma della giornata è costruito in una logica di integrazione istituzionale: accanto agli interventi di carattere tecnico-scientifico, vi sarà ampio spazio per le voci di chi, ogni giorno, opera sul campo.

Ciò che emergerà dal convegno è la consapevolezza che la determinazione delle sostanze d’abuso su campioni organici, siano essi sangue, urina, matrice cheratinica o fluido del cavo orale, non è semplicemente un atto isolato di laboratorio, ma il punto di arrivo di un processo che coinvolge autorità giudiziarie, forze dell’ordine, medici legali, personale del pronto soccorso, infermieri forensi e operatori dei servizi per le dipendenze.

Coordinare questi attori, uniformare i protocolli, assicurare la catena di custodia: questa è la vera sfida che la nuova procedura dell’ASP di Enna intende raccogliere per diventare un modello da replicare anche altrove.

Il senso dell’iniziativa è anche quello di superare il confine del mero evento formativo chiuso su sé stesso, ma di poter diventare un momento di confronto aperto, in cui le conoscenze tecniche, giuridiche e sanitarie vengono condivise per mettersi al servizio di una comunità più sicura.

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