Oggi è venerdì 25 Settembre - 2026

Aggressioni in sanità, arrivano nuovi provvedimenti. FNOMCeO: “Serve maggiore impegno da parte delle autorità”

martedì 20 Agosto - 2024 | di Giorgia Görner Enrile | Categorie: Lavoro, News ed eventi

“Si valuteranno nuove misure per garantire la sicurezza del personale sanitario“. Lo ha detto il ministro della Salute Orazio Schillaci, in relazione ai casi di aggressione avvenuti negli ultimi giorni annunciando “pene più severe per chi aggredisce un operatore sanitario e che aumenteremo i posti di polizia negli ospedali. È evidente – aggiunge – che occorre uno sforzo in più e insieme agli altri colleghi di governo valuteremo ulteriori misure necessarie a garantire più sicurezza nei presidi ospedalieri. Ma dobbiamo anche essere tutti uniti nel promuovere con ancora più determinazione un cambiamento culturale per recuperare il rapporto di fiducia dei cittadini nei confronti del personale sanitario”.

Intanto il Presidente della FNOMCeO, Filipoo Anelli ribadisce che “I dati sono drammatici e dimostrano una crescita del fenomeno in tutte le Regioni”.

Le categorie maggiormente interessate dal fenomeno sono state quelle dei medici (34,7% sul totale della categoria), degli infermieri (32,9%) e dei farmacisti ospedalieri (31,9%). L’87% ha subito aggressioni verbali, il 12% violenza fisica, il 3% molestie.La maggior parte delle aggressioni sono state perpetrate dai pazienti (47,6%) e dai loro parenti (42,3%). Oltre il 90% degli episodi di violenza hanno avuto luogo all’interno delle strutture ospedaliere. Il rischio di aggressione è risultato superiore in occasione del turno notturno (35,1%).Di particolare interesse i dati sulle cosiddette Unità Operative “difficili”, Case circondariali e REMS, le Residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza: in queste ultime, la percentuale di operatori sanitari aggrediti sale all’81%.

‘”Ottima la legge che punisce gli aggressori, ma è necessario rafforzare i controlli con un maggiore impegno da parte delle autorità. Inoltre occorre dare piena applicazione alla Legge 113/2020 sulla sicurezza degli operatori e le aziende devono adottare protocolli per segnalare alle autorità competenti tutti gli episodi di violenza, in modo da attivare la procedibilità d’ufficio”.

 

Sicilia Medica

Tivù

La voce dei

Siciliani

sabato 18 Gennaio – 2025

Sanità pubblica allo sfascio in Sicilia, Cgil: “Le promesse non bastano, servono azioni concrete” CLICCA PER IL VIDEO

Parola

d’impresa

venerdì 25 Settembre – 2026

Antibiotico-resistenza e PRASSI, la Sicilia punta sulla rete. Cascio: “Servono infettivologi e dati intelligenti”

venerdì 25 Settembre – 2026

Policlinico Palermo, Costa (Cgil): “Basta paralisi, al centro pazienti e studenti”

mercoledì 23 Settembre – 2026

Sanità, Caruso anticipa le novità: 2.500 figure per le Case di comunità e nuovo decreto sulle liste d’attesa

mercoledì 23 Settembre – 2026

Sanità in affanno, confronto Cgil-Regione. Caruso: “Le criticità ci sono, l’offerta va rivista insieme”