Si svolgerà domenica 28 settembre a Santa Cristina Gela (Palermo), dalle ore 10, il Secondo convegno nazionale sul Mastino siciliano, conosciuto anche come Cane di Mannara, con il raduno nazionale di razza.
Si tratta – spiega l’associazione Samannara, specializzata ENCI – di un doppio appuntamento di grande valore culturale e scientifico, che rappresenta un viaggio alla scoperta delle tradizioni, delle tecniche di allevamento e delle prospettive future dell’antica razza siciliana.
Il convegno offrirà l’occasione per ripercorrere gli ultimi anni di lavoro: dalla riscoperta alla valorizzazione, fino al riconoscimento ufficiale e al rilancio di questa razza, non solo in ambito zootecnico, ma anche in quello sociale e culturale.
Tra i relatori:
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Laura Cappugi, direttrice del Centro regionale inventario, catalogazione e documentazione della Regione Siciliana;
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Camillo Palmeri, archeologo e studioso di Storia Antica, che racconterà “Quando i cani vedevano gli Dei”;
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Luigi Liotta, professore ordinario dell’Università di Messina e presidente dell’associazione Samannara;
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Claudia Marchello, veterinaria specialista in Oftalmologia, che presenterà la sua esperienza sulla selezione responsabile e sull’importanza degli screening sanitari per la tutela del patrimonio cinotecnico.
Il Mastino siciliano è stato recentemente riconosciuto come 18ª razza canina italiana e iscritto al registro dei beni immateriali dell’Assessorato regionale ai Beni Culturali, quale patrimonio culturale dell’identità siciliana.








