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La campagna vaccinale entra nel vivo: più prossimità e più vaccini grazie ai medici di famiglia

venerdì 14 Novembre - 2025 | di Giorgia Görner Enrile | Categorie: Lavoro, Salute

La stagione vaccinale, ogni anno, richiama l’attenzione sull’importanza della protezione dall’influenza. In Sicilia, questo momento non è solo un appuntamento ricorrente, ma rappresenta un tassello centrale delle strategie di prevenzione. Luigi Tramonte e Riccardo Scoglio, rispettivamente segretari regionali di FIMMG e SIMG, insieme a Claudio Costantino, presidente regionale di SItI, rimarcano la necessità di garantire un’offerta vaccinale organizzata, capillare e coerente con i bisogni del territorio.

“L’accordo firmato il 29 settembre tra Assessorato alla Salute e Medicina Generale consolida il ruolo dei medici di famiglia come protagonisti operativi dell’offerta vaccinale. Grazie a tale intesa, si amplia la gamma dei vaccini somministrabili dai medici di medicina generale presso il loro ambulatorio: non solo antinfluenzale, anti-Covid e antipneumococcico, ma anche difterite, tetano, pertosse, anti-zoster, anti-papillomavirus e anti-Virus Respiratorio Sinciziale (VRS)”, dichiarano.

Lo standard storico

“La vaccinazione antinfluenzale rappresenta da anni il “Gold standard” per la protezione dalle infezioni respiratorie virali nella popolazione generale – spiegano -. L’offerta vaccinale è oggi estremamente ampia e include non solo gli over 60, ma anche i soggetti dai 6 mesi di vita in poi affetti da patologie cronico-degenerative, le donne in gravidanza in qualsiasi trimestre, i bambini e gli adolescenti che frequentano comunità scolastiche, oltre agli operatori sanitari e ai lavoratori dei servizi pubblici essenziali. Il programma vaccinale si fonda sul principio dell’aggiornamento annuale del vaccino, necessario per adattarsi ai drift antigenici dei virus influenzali A (H1N1 e H3N2) e B (lignaggio Victoria), e sull’importanza dell’appropriatezza dell’indicazione vaccinale”.

A disposizione vi sono:

  • il vaccino trivalente adiuvato inattivato: somministrabile dai 50 anni di vita (TIVa);
  • il vaccino trivalente ad alto dosaggio inattivato: somministrabile dai 60 anni di vita (TIVhd);
  • il vaccino trivalente vivo attenuato intranasale: somministrabile dai 2 ai 18 anni di vita (LAIV);
  • il vaccino trivalente su coltura cellulare inattivato: somministrabile dai 6 mesi di vita (TIVcc );
  • il vaccino trivalente standard inattivato: somministrabile dai dai 6 mesi di vita (TIV).

“Da anni la Regione Siciliana, insieme con la FIMMG, la SIMG e la SitI ha portato avanti il concetto di appropriatezza, perfezionando sempre più l’offerta in termini di equità, ovvero offrire al paziente/soggetto il vaccino migliore in base all’età, alle condizioni cliniche, all’esposizione professionale”, evidenziano.

Appropriatezza e categorie a rischio

I vaccini disponibili, secondo le indicazioni del Ministero della Salute e dell’Assessorato alla Salute, possono garantire un’offerta appropriata per età e categorie a rischio”.

Perché proteggersi dal VRS?

La Sicilia è stata la prima regione in Italia a offrire la vaccinazione anti-VRS nella popolazione adulta sin dalla stagione 2024/2025 – raccontano -. Tale campagna, che proseguirà nella stagione 2025/26, avrà quest’anno un forte impulso grazie alla Medicina Generale. L’infezione da VRS rappresenta una delle principali cause di polmoniti e riacutizzazioni respiratorie negli adulti over 60 e nei soggetti fragili, con un impatto crescente sui ricoveri ospedalieri e sulla mortalità, concentrata nei mesi freddi tra novembre e marzo”.

La prevenzione vaccinale è oggi lo strumento più efficace per ridurre questo burden, tutelare la salute degli assistiti e alleggerire la pressione sul sistema sanitario regionale. I vaccini disponibili garantiscono una protezione multistagionale, almeno per due o tre stagioni consecutive. Diventa quindi opportuno pensare a una vaccinazione ‘stagionalizzata’, similmente a influenza e Covid, considerando che il vaccino non ha indicazione per essere ripetuto successivamente. Ciò è favorito dalla cosomministrabilità con gli altri vaccini stagionali – ribadiscono -. Le categorie target della vaccinazione sono in gran parte sovrapponibili: il vaccino è raccomandato per gli over 60 fragili e per tutti gli over 75. Anche la vaccinazione in gravidanza, introdotta in Sicilia sin dalla scorsa stagione, deve seguire un percorso di stagionalità”.

Per la stagione 2025/2026, in Sicilia sono due i vaccini in uso contro il Virus Respiratorio Sinciziale:

  • il vaccino a mRNA: destinato ai soggetti ≥60 anni affetti da patologie croniche e agli over 75. Forma farmaceutica: siringa preriempita da 0,5 mL, pronta all’uso, senza necessità di ricostituzione. Shelf-life: 12 mesi in catena congelata (-20°), 30 giorni a +2/+8° dopo scongelamento. Somministrazione intramuscolare nel deltoide. Avvertenze: non ricongelare dopo scongelamento;
  •  il vaccino proteico ricombinante: in distribuzione per la vaccinazione delle donne in gravidanza tra la 32ª e la 36ª settimana. Necessita di ricostituzione e deve essere somministrato immediatamente o entro 4 ore a temperatura 15–30°. Shelf-life: 24 mesi. Somministrazione nel deltoide. È raccomandato un intervallo di almeno due settimane tra questo vaccino e quello dTpa.

Poiché il vaccino proteico era già disponibile per la popolazione over 60, le ASP potranno utilizzare eventuali scorte residue, fatte salve quelle per le donne in gravidanza, anche per gli adulti fragili nelle prime fasi della campagna”, specificano.

Per il Covid?

La vaccinazione anti-Covid si è andata standardizzando come richiamo stagionale – tengono a precisare -. Anche nella stagione 2025/26 è disponibile un unico vaccino aggiornato contro la variante LP.8.1, destinato a over 60, fragili dai 6 mesi in su, donne in gravidanza e operatori sanitari. Circolando il virus soprattutto nei mesi freddi, è fortemente raccomandata la vaccinazione prima dell’inverno”.

Gli altri vaccini raccomandati

Da non dimenticare gli altri vaccini fortemente raccomandati per adulti, anziani e fragili, che possono essere co-somministrati con i vaccini stagionali o destagionalizzati”, ossia:

  • la vaccinazione anti-pneumococcica sequenziale: con somministrazione di vaccino coniugato 20 valente seguito, dopo almeno un anno, dal vaccino polisaccaridico 23 valente; il ciclo, una volta completato nella giusta sequenza, non va ripetuto;
  • la vaccinazione anti-Zoster: con somministrazione di vaccino adiuvato inattivato in due dosi (0 e 2–6 mesi, minimo 1 mese in caso di severa immunocompromissione), indicata per i 65enni e per gli adulti affetti da patologie croniche severe;
  • la vaccinazione anti-difterite, tetano e pertosse (dTpa): con somministrazione di vaccino inattivato con richiamo ogni 10 anni in tutti gli adulti;
  • la vaccinazione anti-HPV novevalente: con somministrazione in due dosi (0 e 6 mesi) se iniziata prima dei 15 anni e in tre dosi (0, 2 e 6 mesi) dai 15 anni in poi; gratuita per le coorti di nascita 1996 (F) e 2003 (M) secondo il calendario regionale;

Queste vaccinazioni possono essere organizzate tramite co-somministrazione, distribuendole in cinque appuntamenti complessivi nell’arco di due anni”, segnalano.

Distribuzione e sistema informativo

In merito alla distribuzione e alla gestione operativa della campagna, FIMMG. SIMG e SItI ricordano che: “I vaccini saranno resi disponibili presso i Dipartimenti di Prevenzione delle ASP siciliane. I Servizi di Epidemiologia forniranno a ciascun medico le istruzioni per l’approvvigionamento, la distribuzione e la rendicontazione delle dosi tramite l’Anagrafe Vaccinale Unica Regionale”.

La possibilità, per il medico di medicina generale, di aggiornare direttamente la piattaforma di anagrafe regionale grazie all’integrazione con i propri gestionali di cartella clinica rappresenta un aspetto particolarmente rilevante. Il sistema, oggi, consente un dialogo fluido e sicuro, rende l’inserimento dei dati vaccinali immediato ed efficace e permette al medico di contribuire attivamente al corretto flusso informativo, assicurando una registrazione tempestiva e accurata integrata nella normale attività ambulatoriale, a garanzia dei propri pazienti – concludono – . Un impegno condiviso che rafforza l’alleanza tra Medicina Generale e Sanità Pubblica e rende la campagna vaccinale più solida, efficiente e vicina ai cittadini siciliani”.

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