La Camera ha approvato il decreto Milleproroghe con 154 voti favorevoli, 64 contrari e 4 astenuti. Il provvedimento passa ora al Senato per il passaggio finale prima della conversione in legge entro i termini previsti.
Per quanto riguarda la sanità, viene prorogata fino al 31 dicembre 2026 la limitazione della responsabilità penale degli esercenti le professioni sanitarie ai soli casi di colpa grave in presenza di grave carenza di personale.
È estesa fino al 31 dicembre 2026 la possibilità per aziende sanitarie ed enti del Servizio sanitario nazionale di trattenere in servizio, su base volontaria, dirigenti medici e sanitari fino al compimento del 72° anno di età, nonché di conferire incarichi a personale collocato in quiescenza. Resta fissato al 31 dicembre 2026 anche il limite anagrafico di 68 anni per l’accesso agli elenchi nazionali e regionali dei direttori generali, sanitari e amministrativi.
Fino al 31 dicembre 2026 sono prorogati i requisiti straordinari per la partecipazione ai concorsi nella disciplina di Medicina d’emergenza-urgenza, così come la possibilità per il personale in possesso dei requisiti per il pensionamento anticipato di richiedere la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale.
Per il 2026 viene confermata la possibilità di conferire incarichi semestrali di lavoro autonomo a medici specializzandi e incarichi a tempo determinato al personale sanitario e sociosanitario, anche ai fini del recupero delle liste d’attesa.
Diventa permanente la ricetta medica dematerializzata.
Sono prorogate fino al 31 dicembre 2027 le deroghe alle incompatibilità per le professioni sanitarie infermieristiche, ostetriche, riabilitative, tecnico-sanitarie e della prevenzione. Il termine per l’assolvimento dell’obbligo formativo relativo al triennio 2023-2025 è differito al 31 dicembre 2028.
È inoltre rinviata l’attuazione della valutazione multidimensionale unificata e dei criteri di accesso ai Punti unici di accesso presso le Case della Comunità, con avvio della sperimentazione dal 2027 ed estensione progressiva dal 2028.
Il decreto prevede infine uno stanziamento di 45 milioni di euro per il 2026 e 9 milioni per il 2027 per l’assistenza sanitaria agli sfollati provenienti dall’Ucraina.
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