Oggi è lunedì 18 Maggio - 2026

Dal 2024 stipendi più alti e più formazione: cosa cambia con il nuovo contratto della Sanità pubblica

martedì 28 Ottobre - 2025 | di Giorgia Görner Enrile | Categorie: Lavoro

E’ stato firmato ieri, 27 ottobre 2025, presso l’ARAN, il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del comparto sanità 2022-2024. L’accordo, atteso da circa 580 mila lavoratori del Servizio sanitario nazionale, tra infermieri, tecnici, amministrativi e personale sanitario non medico, rappresenta un passaggio importante per l’intero settore.

Il contratto copre il periodo dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2024 e si applica al personale dipendente a tempo indeterminato e determinato delle Aziende sanitarie, ospedaliere e degli istituti del Servizio sanitario nazionale. La decorrenza giuridica è immediata, e le disposizioni economiche dovranno essere applicate dalle amministrazioni entro trenta giorni dalla stipula.

Con questo accordo, le parti aggiornano le declaratorie delle aree e dei profili professionali, ridefiniscono gli incrementi tabellari e le indennità, introducono nuove misure di welfare e sicurezza e potenziano i fondi dedicati alla formazione, alla premialità e alla valorizzazione del personale.

Nel dettaglio

Uno dei punti più significativi del rinnovo riguarda gli aspetti economici. Il contratto aggiorna gli stipendi tabellari con incrementi a decorrere dal 1° gennaio 2024, tenendo conto delle anticipazioni già erogate negli anni precedenti. Gli aumenti medi raggiungono 160-180 euro lordi mensili, variabili in base all’area e all’inquadramento, e concorrono al calcolo della tredicesima mensilità, della pensione e del trattamento di fine rapporto.

Accanto alla retribuzione diretta, il contratto rafforza il sistema dei fondi aziendali. Il Fondo per incarichi, progressioni economiche e indennità professionali cresce e sostiene la valorizzazione delle competenze e dei percorsi di carriera, mentre il Fondo per la premialità e le condizioni di lavoro finanzia iniziative legate al benessere organizzativo, alla produttività e al miglioramento delle condizioni operative.

Il sistema indennitario comprende diverse voci specifiche:

  • l’indennità di specificità infermieristica, che riconosce la complessità e la responsabilità del lavoro assistenziale;
  • l’indennità di tutela del malato e promozione della salute, dedicata alle professioni sanitarie impegnate direttamente nella cura;
  •  l’indennità di pronto soccorso, rivolta al personale che opera nei servizi di emergenza-urgenza e nei reparti ad alta intensità assistenziale.

Il contratto destina 175 milioni di euro all’indennità di pronto soccorso, 35 milioni alla specificità infermieristica e 15 milioni alla tutela del malato.

Gli arretrati medi per il personale raggiungono circa 1.200 euro, variabili in base all’inquadramento e alle mensilità maturate.

Infine, l’accordo aggiorna le indennità di turno, festive e notturne, con una particolare attenzione per chi lavora in pronta disponibilità o in regimi di reperibilità continuativa.

Ordinamento professionale e nuovi profili

Il nuovo ordinamento professionale introduce alcune novità di rilievo come l’istituzione del profilo di Educatore professionale socio-pedagogico, inserito nell’area dei professionisti della salute e dei funzionari, accanto a quello dell’educatore professionale socio-sanitario. Si tratta di una figura che opera nell’ambito della promozione educativa, della prevenzione e del sostegno relazionale, a testimonianza dell’evoluzione del ruolo educativo in ambito sanitario.

Viene inoltre introdotto il profilo di assistente infermiere, appartenente all’area degli assistenti del ruolo socio-sanitario, in attuazione degli accordi Stato-Regioni del 2024.

Il documento precisa che le progressioni economiche e di carriera potranno avvenire anche tramite selezioni interne, basate su esperienza, titoli, competenze acquisite e valutazioni di performance, con una quota riservata al personale già in servizio.

Relazioni sindacali e contrattazione integrativa

Il testo ridefinisce anche l’assetto delle relazioni sindacali, puntando su un modello più partecipativo e di controllo. Infatti viene istituito un Osservatorio paritetico presso l’ARAN per monitorare gli atti unilaterali delle Aziende sanitarie e promuovere il rispetto delle procedure di confronto.

A livello aziendale, il confronto e la contrattazione integrativa assumono un ruolo centrale: dovranno disciplinare le modalità di distribuzione delle risorse, la pianificazione dell’orario di lavoro, i criteri di valutazione del personale e le politiche di welfare.

È inoltre previsto l’organismo paritetico per l’innovazione, con funzioni di analisi e proposta sui temi della digitalizzazione, della gestione del rischio, della prevenzione dello stress lavoro-correlato e del miglioramento del benessere organizzativo.

Formazione

Il contratto riconosce la formazione come parte integrante della prestazione lavorativa. Le Aziende dovranno garantire percorsi formativi obbligatori e facoltativi, anche in modalità FAD, con riconoscimento del tempo dedicato come orario di servizio effettivo. L’obiettivo è assicurare l’aggiornamento costante delle competenze professionali, la sicurezza dei pazienti e la qualità dei servizi, con particolare attenzione all’adempimento degli obblighi ECM.

Welfare, sicurezza e nuove modalità di lavoro

Il contratto rafforza le misure di tutela e sicurezza del personale, confermando il diritto al patrocinio legale, esteso anche ai casi di aggressione durante il servizio, e sono introdotte disposizioni specifiche per il lavoro agile e da remoto, con garanzia del diritto alla disconnessione.
Il sistema di welfare aziendale, invece, viene ampliato, includendo iniziative a sostegno del benessere psicofisico, della conciliazione vita-lavoro e dell’assistenza familiare.

In questo ambito rientrano anche le politiche di age management, finalizzate a favorire l’invecchiamento attivo e ad adattare i carichi di lavoro in base all’età e alla condizione fisica del personale.

Durata e applicazione

Il contratto ha validità triennale e resterà in vigore fino alla stipulazione del successivo rinnovo. Le parti potranno presentare nuove piattaforme contrattuali entro sei mesi dalla scadenza.

CLICCA QUI PER IL DOCUMENTO

 

Sicilia Medica

Tivù

La voce dei

Siciliani

sabato 18 Gennaio – 2025

Sanità pubblica allo sfascio in Sicilia, Cgil: “Le promesse non bastano, servono azioni concrete” CLICCA PER IL VIDEO

Parola

d’impresa

domenica 17 Maggio – 2026

Asp Agrigento, scontro sugli incarichi dirigenziali. Cimo-Fesmed: “Procedure illegittime”

mercoledì 13 Maggio – 2026

Civico di Palermo, sindacati in mobilitazione: “Carenze di personale e condizioni di lavoro critiche”

mercoledì 13 Maggio – 2026

Vaccini, Vitale: “Sicilia all’avanguardia, ma senza coperture l’innovazione è aria fritta”

lunedì 11 Maggio – 2026

Liste d’attesa, Cimo-Fesmed: “I medici non siano il capro espiatorio della sanità siciliana”