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Il 2024 cambierà la medicina? Ecco le sperimentazioni internazionali da tenere d’occhio

giovedì 4 Gennaio - 2024 | di Giorgia Görner Enrile | Categorie: Innovazione, Studio medico

Il 2024 sarà l’anno in cui le nuove tecnologie permetteranno un avanzamento scientifico senza precedenti tra diagnosi e farmaci.

La rivista Nature Medicine ha stilato un elenco delle 11 sperimentazioni cliniche da tenere d’occhio in questo nuovo anno.

Gli studi scelti hanno in comune l’autorevolezza delle strutture e il grande numero di pazienti coinvolti”, spiega Giuseppe De Pietro, direttore dell’Istituto di Calcolo e reti ad Alte Prestazioni del Consiglio Nazionale delle Ricerche.

La tecnologia a supporto della salute

L’IA comincia a farsi largo anche nelle sperimentazioni cliniche. Una di queste, in corso in diversi ospedali dei Paesi Bassi, valuterà la sua utilità nel prevedere il rischio di mortalità per i pazienti che accedono al pronto soccorso, in modo da identificare subito quelli che necessitano di maggiore attenzione. Il modello di intelligenza artificiale che si sta utilizzando dovrebbe prevedere la mortalità a 31 giorni dei pazienti che hanno cercato cure presso un pronto soccorso. L’obiettivo è determinare l’accuratezza diagnostica, i cambiamenti politici e l’impatto clinico di questa tecnologia.


Un altro studio, che coinvolge 150mila partecipanti in sei ospedali del Regno Unito, sta invece testando un modello di IA per esaminare le radiografie al torace di pazienti che potrebbero beneficiare di ulteriori esami nello stesso giorno, in modo da eseguire una diagnosi precoce per il cancro al polmone. L’obiettivo è ridurre di oltre la metà il tempo necessario alla diagnosi e far sì che questo metodo venga adottato da tutti gli ospedali per contrastare questa forma di tumore.

Tumori

Riguardano diverse forme di tumore vi sono nella lista altri tre trial. Il primo si focalizzerà sull’utilità di uno screening ogni due anni per prevenire le morti causate dal cancro ai polmoni.

Il secondo sta valutando l’efficacia e la sicurezza di un farmaco per il cancro al seno con metastasi al cervello. Il trastuzumab deruxtecan, difatti, è un coniugato anticorpo-farmaco (ADC) che prende di mira HER2 per migliorare significativamente sia la sopravvivenza globale sia quella di progressione libera da malattia. I partecipanti allo studio sono donne con e senza metastasi cerebrali.

Il terzo, che coinvolge Australia, Europa e Stati Uniti, e stastudiando l’efficacia di una nuova terapia contro il melanoma poiché lo standard attuale per il melanoma al terzo stadio III è la terapia adiuvante anti-PD-1, che migliora la sopravvivenza libera da recidiva, ma una percentuale considerevole di pazienti ha una recidiva.

Per la salute mentale

In Pakistan è in fase di valutazione un’app sviluppata dall’Università britannica di Liverpool che consente a una donna senza esperienza nell’assistenza sanitaria di prestare aiuto ad altre donne della comunità che soffrono di depressione durante la gravidanza.

Un altro studio del Regno Unito indaga invece l’efficacia di un nuovo modello di intervento per la salute mentale dedicato ai bambini fino ai 5 anni che si trovano in affidamento. Questi, difatti, sono soggetti vulnerabili e, oltre a problemi di salute mentale e fisica, vi è un altro rischio di: suicidio, che finiscano in carcerazione o che non trovino un lavoro e rimangano eternamente disoccupati.

Vaccini

Le sperimentazioni sui vaccini sono costanti, ma da tenere sott’occhio vi sono due possibili farmaci immunizzanti per contrastare il virus Hiv, responsabile dell’Aids, e la malaria nei bambini in programma in Africa, in Burkina Faso, Kenya, Tanzania e Mali.

Il vaccino VIR-1388 è un vaccino vettoriale del citomegalovirus (CMV) che induce risposte delle cellule T forti, uniche e prolungate che possono potenzialmente prevenire l’acquisizione dell’HIV.

Il vaccino R21 punta ad avere un’efficacia migliore rispetto al RTS,S, poiché utilizza una nanoparticella che ha una densità dell’antigene sulla superficie molto più elevata. L’obiettivo è creare un vaccino che funzioni per tutta la vita.

Terapie

In Svezia e Regno Unito, proseguono sperimentazioni su neuroni ottenuti a partire da cellule staminali embrionali umane trapiantati nel cervello di pazienti di età compresa tra 50 e 75 anni affetti dalla malattia di  Questo studio è importante perché i farmaci usati per trattare il Parkinson sostituiscono solo temporaneamente la dopamina perduta, ma non fermano totalmente o riparano i danni fatti dalla malattia.

In Uk e Nuova Zelanda, gli scienziati stanno sviluppando una terapia genica volta a modificare il gene responsabile di una malattia che causa l’accumulo del colesterolo Ldl, ossia il colesterolo cattivo. Il farmaco VERVE-101 vuole porsi come un trattamento a ciclo unico, che inattiva il PCSK9 nel fegato per ridurre durevolmente il colesterolo LDL che causa la malattia.

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