Sono state riprese ieri, 7 maggio, all’Aran le trattative per il rinnovo del Ccnl Sanità per il triennio 2022-2024.
Durante l’incontro sono state rese note le risorse finanziarie disponibili, pari a 1 miliardo e 641 milioni di euro, valide a partire dal 1° gennaio 2024 per 581mila dipendenti del comparto sanità. Il finanziamento include 140 milioni di euro dedicati alle indennità di pronto soccorso. Le risorse consentiranno per ciascun lavoratore un incremento retributivo medio mensile di circa 158 euro per tredici mensilità, corrispondente a un aumento percentuale del 6,32%.
Il rinnovo segue l’accordo, siglato a fine 2022, che copriva il triennio 2019-2021. Meno di 24 mesi dopo. Inoltre, circa la metà delle risorse sono già state erogate ai lavoratori sotto forma di indennità di vacanza contrattuale, per una cifra complessiva di 836 milioni a fronte di 1,6 miliardi.
I sindacati
Per la Fials sono “Risorse irrisorie per poter arginare una situazione drammatica di carenza di professionisti sanitari generata da una fuga dal Sistema Sanitario pubblico”.
“Nel giorno in cui l’Istat certifica che l’aumento del costo della vita del 2022, pari all’8,7% (indice armonizzato dei prezzi al consumo, Ipca) ha determinato l’impoverimento delle lavoratrici e dei lavoratori del nostro paese, l’Aran – aggiunge la Fp Cgil –, al tavolo per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale della sanità pubblica, ha presentato il quadro delle risorse rese disponibili dal Governo Meloni, che per l’intero triennio 22/24 sono pari al 5,78%. e si prende a riferimento il solo anno 2022 il paragone è impietoso: a fronte di un 8,7% di incremento del costo della vita, le risorse stanziate dal governo per ristorare i salari delle lavoratrici e dei lavoratori del Servizio sanitario nazionale sono state pari allo 0,3% di aumento. Complessivamente il governo ha stanziato, quindi, un terzo di quanto sarebbe stato necessario per recuperare l’aumento del costo della vita del triennio”.
In considerazione della grave situazione in cui è il Sistema sanitario pubblico: “Serve un provvedimento di emergenza, evidenziando che occorrono almeno 452 milioni di euro solo per le professioni sanitarie, e solo per consentire il raddoppio dell’indennità di specificità infermieristica, di quella destinata agli altri professionisti sanitari e per l’estensione alle ostetriche di una pari indennità. Governo e Regioni facciano adesso passi responsabili, il primo rispondendo positivamente alla nostra richiesta”, conclude Nursing Up.
La prossima riunione è fissata per il 4 giugno 2024 con l’obiettivo di procedere ulteriormente nelle negoziazioni.








