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Emergenza medici: Asp Enna accelera con concorsi, incarichi e nuove strategie di rete

lunedì 30 Giugno - 2025 | di Redazione | Categorie: Articoli

La Direzione Strategica dell’ASP di Enna, consapevole delle criticità legate alla carenza di personale medico, soprattutto disponibile al servizio presso le sedi periferiche, ha già da tempo avviato diversi percorsi di reclutamento, mettendo in campo tutte le alternative possibili.

Con la delibera n. 555 dello scorso 11 aprile, l’Azienda ha bandito un concorso pubblico per 98 dirigenti medici e 1 dirigente farmacista, che al suo perfezionamento darà una sostanziale boccata d’ossigeno a tutte le strutture sanitarie territoriali.

In aggiunta alle procedure concorsuali, per velocizzare il reperimento di medici, l’Azienda ha fatto ricorso allo strumento più agile del conferimento di incarichi. Già da gennaio sono aperti, fino al 31 dicembre, diversi bandi per incarichi libero-professionali da destinare ai servizi ospedalieri in tutto il territorio, tra cui: medicina d’urgenza, radiologia, cardiologia, diabetologia, oculistica, chirurgia vascolare, gastroenterologia, urologia, ortopedia, pneumologia, endocrinologia, allergologia, medicina fisica e riabilitazione.

È stata inoltre percorsa la strada della condivisione delle graduatorie in corso di validità pubblicate da altre aziende sanitarie, e quella del conferimento di incarichi a medici in pensione. È stato effettuato lo scorrimento di tutte le graduatorie aziendali di concorsi per titoli ed esami per i candidati in possesso della specializzazione e, ove possibile, sono stati assunti gli specializzandi sulla scorta del cosiddetto “decreto Calabria”, che consente l’assunzione a tempo determinato nelle strutture pubbliche dei medici specializzandi durante il percorso formativo.

“Purtroppo – evidenzia il Direttore Generale Mario Zappia – reclutare nuovi medici non è semplice. Si tratta di una criticità che accomuna l’intero territorio nazionale, ma che colpisce maggiormente le sedi decentrate. Nonostante ciò, grazie a tutte le azioni messe in campo, contiamo di riuscire a trovare nuovi professionisti da destinare nel territorio”.

Zappia sottolinea inoltre come l’unica strategia efficace sia quella di una rete ospedaliera che differenzi i quattro presìdi del territorio, in modo che ognuno possa avere uno sviluppo ben definito e diventare un punto di attrazione per specialità diverse.

“Non possiamo vincere la battaglia della carenza dei medici – continua – perché è un dato strutturale. Il nostro obiettivo finale, piuttosto, deve essere quello di differenziare ogni presidio ospedaliero, per farlo diventare un luogo di eccellenza su specifiche specialità, in modo che possa essere attrattivo per professionisti e pazienti”.

“Al momento – conclude – l’unica cosa che si può fare è chiedere il supporto dei colleghi del presidio di Enna, cosa che abbiamo già fatto per la Medicina di Piazza Armerina e che vogliamo fare per la Chirurgia di Nicosia. Ma è chiaro che questa può essere solo una soluzione temporanea, perché non si può abusare della disponibilità dei medici che lavorano ad Enna (che ringrazio a nome della Direzione ma soprattutto dei pazienti dei territori interessati), ai quali assicuro che la Direzione Strategica sta assumendo ogni utile provvedimento con l’urgenza che il caso richiede”.

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