Si chiamava Anna Rosa la bambina di quattro anni morta all’ospedale “G. Di Cristina” di Palermo per una sospetta difterite. La diagnosi deve ancora trovare conferma definitiva attraverso gli accertamenti in corso, ma il suo decesso ha riportato al centro dell’attenzione il tema delle vaccinazioni pediatriche e delle coperture raggiunte in Sicilia. La piccola non aveva ricevuto il vaccino contro la malattia. Nelle ore successive anche un cuginetto della stessa età, vaccinato, ha manifestato sintomi ed è stato ricoverato senza presentare condizioni gravi. I tre fratelli di Anna Rosa hanno invece ricevuto le vaccinazioni dopo la morte della bambina nell’ambito degli interventi avviati dall’Azienda sanitaria provinciale di Palermo.
Sulla vicenda è intervenuto anche l’assessore regionale della Salute Marcello Caruso, che ha espresso, a nome suo e dell’intero governo regionale, “cordoglio e profondo dolore” per la morte della bambina.
Coperture ancora sotto l’obiettivo
L’ultimo dato ufficiale che permette di confrontare la Sicilia con tutte le altre Regioni è quello del Ministero della Salute aggiornato al 31 dicembre 2024. Tra i bambini nati nel 2022, la copertura a 24 mesi contro la difterite raggiungeva nell’Isola l’85,13%, contro il 94,46% della media italiana. La stessa percentuale siciliana riguardava poliomielite, tetano e pertosse, mentre per l’epatite B il valore era dell’85,12% e per Haemophilus influenzae tipo b dell’87,98%. Al compimento dei due anni, quindi, quasi 15 bambini siciliani ogni 100 non avevano completato nei tempi previsti il ciclo vaccinale contro la difterite.
L’obiettivo fissato per le coperture vaccinali pediatriche è almeno il 95%. Nel 2024 la Sicilia risultava quindi distante quasi dieci punti percentuali dalla soglia prevista per il ciclo di base. I dati aziendali relativi al 2025 mostrano però alcuni segnali di recupero.
A Palermo, secondo la Relazione sulla Performance 2025 dell’Asp, la copertura del ciclo vaccinale di base entro i 24 mesi ha raggiunto l’88,3% nel 2025, con 8.212 bambini vaccinati su una popolazione di riferimento di 9.300. Nel 2024 la stessa copertura si attestava all’87,6%, con 8.497 vaccinati su 9.697. L’incremento è quindi di 0,7 punti percentuali, anche se resta un divario di 6,7 punti rispetto all’obiettivo del 95%. Segnali positivi arrivano anche da altri territori. Ad Agrigento, per esempio, la Relazione sulla Performance 2025 indica come raggiunto l’obiettivo sulla copertura vaccinale dei bambini fino a 24 mesi per il ciclo di base contro poliomielite, difterite, tetano, epatite B, pertosse e Haemophilus influenzae tipo b, con un target fissato oltre il 95%. A Enna, invece, il dato complessivo restituisce la dimensione dell’attività vaccinale svolta sul territorio. Nel 2025 sono state effettuate 55.956 vaccinazioni attraverso 17 punti di erogazione.
I dati più recenti mostrano quindi una situazione in movimento, con alcuni territori che registrano miglioramenti e margini di recupero ancora presenti. Il riferimento resta la soglia del 95%, obiettivo centrale per garantire una copertura adeguata nella popolazione pediatric
Le azioni della Regione
Di fronte a coperture ancora lontane dagli obiettivi e alla necessità di recuperare i bambini che non hanno completato il calendario vaccinale, l’assessore Caruso richiama direttamente le famiglie e punta sulla collaborazione tra istituzioni sanitarie, pediatri e Aziende sanitarie provinciali.
“Come rappresentante delle istituzioni sanitarie, e come padre, invito categoricamente tutti i siciliani a vaccinare i bambini e ad avere fiducia nella scienza medica. Non bisogna dare adito alla disinformazione che su questo tema ha avuto ampia circolazione. I vaccini sono essenziali nella prevenzione di malattie che possono avere conseguenze gravi e, talvolta, letali sui nostri piccoli, se non hanno sviluppato adeguate coperture immunitarie. Sin dal mio insediamento ho dato disposizioni per mettere in campo una specifica campagna informativa sull’efficacia della vaccinazione e sulla conseguente responsabilità genitoriale. Abbiamo previsto anche azioni operative e coattive. In sinergia con i pediatri e con le Asp, per verificare la diffusione della vaccinazione tra la popolazione e accrescerne la copertura”, ha dichiarato.
Un richiamo che si inserisce in un’attività già avviata dalla Regione. Nel 2025 l’Assessorato regionale della Salute ha approvato un accordo con le organizzazioni della pediatria di libera scelta per la campagna vaccinale 2025-2026. L’intesa prevede anche un intervento straordinario rivolto ai bambini che non avevano completato le vaccinazioni previste. L’obiettivo è aumentare la copertura del ciclo di base entro i 24 mesi contro poliomielite, difterite, tetano, epatite B, pertosse e Haemophilus influenzae tipo b. L’accordo riguarda anche la prima dose contro morbillo, parotite e rosolia. I pediatri di libera scelta sono stati coinvolti direttamente nell’individuazione dei bambini non in regola con il calendario. A loro spetta anche il recupero delle dosi mancanti.
Nel giugno 2025 il Dipartimento per le Attività Sanitarie e Osservatorio Epidemiologico, DASOE, ha inoltre istituito un Tavolo tecnico regionale sui vaccini, chiamato a seguire la programmazione e l’aggiornamento delle strategie vaccinali.
Alle misure regionali si affianca l’attività delle Aziende sanitarie provinciali, attraverso i centri vaccinali, i pediatri di libera scelta e i medici di medicina generale, con iniziative rivolte anche al recupero di chi non ha completato il calendario. Le vaccinazioni trovano spazio inoltre nelle attività di prevenzione organizzate sul territorio e negli Open day promossi dalle Asp, che in diverse occasioni affiancano alla somministrazione dei vaccini screening e altri controlli gratuiti.
Leggi anche
Palermo, bimba di 4 anni muore per sospetta difterite. Cipolla: “Non era vaccinata”
Vaccini, Vitale: “Sicilia all’avanguardia, ma senza coperture l’innovazione è aria fritta”








