Le risorse destinate al nuovo ospedale di Gela e al rinnovo tecnologico di Ismett 2 a Carini cambieranno fonte di finanziamento, ma i due interventi non saranno cancellati. La precisazione arriva dall’assessorato regionale della Salute Marcello Caruso dopo le notizie sullo spostamento dei fondi previsti dall’Accordo per la coesione.
Nel piano approvato dalla Regione erano stati inseriti 130 milioni di euro per l’ospedale di Gela e 50 milioni per le attrezzature di Ismett 2. La copertura dovrebbe adesso passare dalle risorse del Fondo sviluppo e coesione al Fondo di rotazione previsto dalla legge 183 del 1987, che consente una programmazione della spesa più lunga.
“Non c’è stato alcun taglio dei fondi da parte della Regione per l’Ismett 2 di Carini e il nuovo ospedale di Gela. L’amministrazione ha reperito risorse alternative poiché i tempi di realizzazione degli interventi non erano compatibili con quelli previsti dalle attuali linee di finanziamento”, dichiara l’assessore.
“Non si tratta, quindi di un definanziamento. Bensì della proposta di sostituire la fonte di copertura, con l’obiettivo di garantire integralmente la realizzazione degli interventi ed evitare. Al contempo, l’attivazione delle sanzioni previste per il mancato utilizzo delle risorse Fsc. L’Accordo di coesione, infatti, prevede scadenze che, a causa dei ritardi accumulati nella realizzazione delle due opere, non avrebbero consentito di impiegare le risorse nei tempi previsti. Per questo la Regione ha attivato il Fondo di rotazione previsto dalla legge n. 183 del 1987, uno strumento che non presenta gli stessi vincoli temporali e offre un orizzonte di programmazione più ampio, consentendo di pianificare la spesa fino al 2034″, spiega.
Il mancato rispetto dei piani annuali di spesa dell’Accordo può effettivamente determinare il definanziamento delle somme Fsc non utilizzate nei tempi stabiliti. Le risorse liberate tornano nella disponibilità del Fondo e possono essere riprogrammate, mantenendo la destinazione regionale.
“Il mancato perfezionamento della donazione dei terreni da parte di Enimed ha impedito l’avvio della progettazione per il nuovo ospedale di Gela. Quindi ridotto i tempi disponibili per l’affidamento dei lavori e l’avanzamento della spesa. Per quanto riguarda Ismett 2, ci stiamo riallineando ai tempi di realizzazione della struttura principale. Le risorse regionali serviranno infatti per acquistare le attrezzature. È comunque garantita la realizzazione di entrambi gli investimenti attraverso fonti di finanziamento più certe. I provvedimenti saranno adottati contestualmente a quelli relativi alla nuova individuazione delle risorse”, conclude.








