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Dal Foro Italico alla Cala, notte di interventi per il 118: oltre 700 soccorsi durante Radio Italia

lunedì 29 Giugno - 2026 | di Giorgia Görner Enrile | Categorie: News ed eventi

Oltre 700 interventi sanitari in una sola notte. È il bilancio dell’attività del 118 durante “Radio Italia Live”, il concerto che ha richiamato al Foro Italico di Palermo circa 47 mila persone, secondo le stime degli organizzatori.

Una macchina sanitaria imponente ha accompagnato l’evento, con presidi distribuiti nell’area del concerto, ambulanze, posti medici avanzati e squadre appiedate. Il lavoro dei soccorritori è proseguito anche dopo la fine dello spettacolo, quando una trentenne agrigentina ha denunciato di essere stata vittima di una violenza sessuale nella zona della Cala.

La donna è stata soccorsa dal 118 e trasportata al Policlinico, dove sono state attivate le procedure previste per i casi di “codice rosa”. La polizia ha arrestato un uomo di 31 anni, accusato di essere l’autore degli abusi. Il racconto della donna è ora al vaglio di investigatori e magistrati. L’episodio, ancora da ricostruire nel dettaglio, sarebbe avvenuto intorno alle 5, diverse ore dopo la conclusione del concerto.

Il piano sanitario

Il 118 e gli altri soggetti coinvolti hanno costruito il piano di assistenza socio-sanitaria per un evento ad alto afflusso di pubblico. La classificazione della manifestazione indicava un rischio moderato/elevato, con una previsione di circa 48 mila presenze.

Per questo il dispositivo sanitario ha previsto due posti medici avanzati e una tenda di primo soccorso, 7 ambulanze di rianimazione medicalizzate, 5 ambulanze di base, auto di coordinamento del 118 e dell’Asp di Palermo, un’unità radiomobile per le comunicazioni e 120 soccorritori appiedati con brevetto BLS-D.

Nel dispositivo erano inseriti anche medici rianimatori, medici dell’emergenza territoriale, pediatri, infermieri, autisti soccorritori e personale di coordinamento. Il piano prevedeva inoltre la possibilità di richiedere, in caso di necessità, ulteriori ambulanze, personale sanitario aggiuntivo, l’elicottero del 118 e il nucleo sanitario NBCR.

I presidi sanitari erano distribuiti in più punti dell’area del Foro Italico, con postazioni sul lato Cala, sul lato mare, nella zona di Porta dei Greci, nell’area retro palco e lungo il cordone sanitario. Gli ospedali di riferimento indicati dal piano erano Buccheri La Ferla, Civico, ospedale pediatrico Di Cristina, Villa Sofia-Cervello e Policlinico.

Gli interventi

Durante la serata e nelle ore successive, il 118 ha gestito centinaia di richieste di assistenza. Molti spettatori erano arrivati al Foro Italico già dalle prime ore della mattina e la lunga permanenza nell’area, unita al caldo, all’attesa e all’affollamento, ha favorito malori, episodi di disidratazione, cali di pressione e stati di agitazione. Gli interventi hanno riguardato anche traumi, problemi legati alla densità del pubblico e altre situazioni sanitarie emerse dentro e fuori l’area del concerto.

La presenza delle squadre appiedate ha consentito di raggiungere rapidamente le persone tra la folla, mentre i PMA hanno permesso di trattare sul posto i casi meno gravi e di indirizzare verso gli ospedali quelli che richiedevano ulteriori accertamenti.

Il concerto si è concluso poco dopo la mezzanotte, ma l’attività sanitaria è andata avanti fino alle prime ore del mattino, a conferma del ruolo del 118 non solo durante lo svolgimento degli eventi di massa, ma anche nella fase di deflusso e nelle ore successive, quando la concentrazione di persone resta elevata nelle aree vicine.

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