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Asp Messina, l’accoglienza diventa cura: nuova policy per umanizzare il rapporto con pazienti e cittadini

lunedì 25 Maggio - 2026 | di Redazione | Categorie: News ed eventi

Non più solo prestazioni cliniche, ma una vera svolta culturale che rimette il valore della persona al centro del sistema sanitario pubblico. L’Asp di Messina si dota di una nuova policy aziendale sulla cultura dell’accoglienza e della relazione, un documento di indirizzo strategico che introduce l’umanizzazione come standard di cura e non come elemento accessorio dell’assistenza. La policy, già tradotta in un vademecum operativo per tutto il personale, ridefinisce i processi di comunicazione con cittadini, pazienti e caregiver, trasformandoli in un vero atto di presa in carico, valido sia per le prestazioni sanitarie sia per i servizi amministrativi.

Per dare concretezza a questa impostazione, l’Azienda ha avviato anche un Percorso formativo permanente, pensato come strumento operativo per applicare la policy in modo capillare e farla diventare parte integrante dell’organizzazione quotidiana. La visione nasce dalla Direzione strategica dell’Asp di Messina, composta dal direttore generale Giuseppe Cuccì, dal direttore amministrativo Giancarlo Niutta e dal direttore sanitario Giuseppe Ranieri Trimarchi. Il percorso, articolato in edizioni territoriali itineranti, rappresenta il braccio operativo della nuova policy e punta a tradurre le linee guida in competenze relazionali concrete, dalle soft skills all’ascolto attivo, dalla gestione delle comunicazioni difficili alla capacità di orientare l’utente nei diversi passaggi del servizio.

L’obiettivo è costruire uno stile di accoglienza unico, uniforme e riconoscibile in tutte le strutture aziendali, siano esse sanitarie, amministrative, territoriali o ospedaliere. Un modello che punta a ridurre il senso di smarrimento e vulnerabilità che molti pazienti provano quando entrano in una struttura sanitaria, spesso in momenti di fragilità, ansia o incertezza. Accogliere, in questa prospettiva, non significa soltanto fornire informazioni, ma accompagnare la persona dentro un percorso comprensibile, trasparente e rispettoso.

Il percorso formativo servirà anche a rafforzare le competenze del personale nella gestione delle situazioni di crisi, delle attese prolungate, degli adempimenti burocratici e delle aspettative dell’utenza rispetto alle reali possibilità del sistema. La comunicazione diventa così uno strumento di governo dei processi, capace di prevenire incomprensioni, tensioni e conflitti, ma anche di migliorare la qualità percepita dei servizi.

L’investimento nella policy e nella formazione relazionale risponde a una precisa scelta etica e manageriale della Direzione strategica, con ricadute attese anche sulla qualità dell’assistenza. Un paziente accolto con chiarezza e trasparenza comprende meglio il percorso di cura, segue con maggiore consapevolezza le indicazioni ricevute e può contribuire a migliorare gli esiti di salute, riducendo anche sprechi e accessi impropri. Allo stesso tempo, una comunicazione più efficace protegge i professionisti dallo stress relazionale quotidiano e contribuisce a migliorare il clima lavorativo interno.

La nuova policy interviene anche su una delle criticità più frequenti nei rapporti tra cittadini e sanità pubblica. Molti reclami nascono infatti da lacune comunicative, difficoltà di orientamento e percezione di scarso ascolto. La scelta dell’Asp di Messina punta proprio a incidere su questo terreno, trasformando la relazione con l’utente in una componente strutturale della qualità del servizio.

A rafforzare il valore strategico dell’operazione c’è anche la decisione di gestire il percorso interamente in house. Il coordinamento tecnico-scientifico è affidato all’UOC Servizio di Psicologia, diretta dalla dottoressa Nina Santisi, mentre il coordinamento organizzativo e l’accreditamento ECM sono curati dall’UO Formazione. I formatori saranno principalmente psicologi dell’Asp, affiancati da professionisti interni con esperienza pluriennale.

Questa scelta consente di mantenere il percorso aderente alle dinamiche relazionali specifiche del territorio messinese e garantisce anche un risparmio economico per l’Azienda. Ma soprattutto trasforma l’intervento da singolo evento formativo a processo di miglioramento continuo. In questa prospettiva, la figura dello psicologo aziendale si consolida come consulente stabile nei territori, a supporto non solo della relazione con l’utenza, ma anche del benessere organizzativo degli operatori.

Le giornate intensive di formazione si svolgeranno con una metodologia attiva, alternando momenti teorici, laboratori pratici, analisi di casi reali e role-playing. L’obiettivo è fare in modo che l’umanizzazione non resti una dichiarazione di principio, ma diventi una competenza quotidiana, misurabile e condivisa da tutto il personale dell’Asp di Messina.

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