Oggi è martedì 11 Agosto - 2026

Medicina generale, firmato l’AIR in Sicilia: ecco tutte le novità

mercoledì 19 Novembre - 2025 | di Redazione | Categorie: Lavoro

La medicina generale siciliana volta pagina. Dopo oltre un decennio senza aggiornamenti contrattuali, presso l’Assessorato regionale della Salute è stato firmato il nuovo Accordo Integrativo Regionale (AIR). L’intesa dà piena operatività all’ACN 2019–2021 e chiude una lunga fase di incertezza normativa.

Tra le novità più significative, l’ampliamento della platea dei medici che potranno accedere all’indennità del collaboratore di studio: dal 39% si passa al 60%, una richiesta rimasta in sospeso per anni. Rafforzati anche i capitoli dedicati alla prevenzione e al governo clinico, che beneficeranno di un sostegno economico più robusto. Viene inoltre estesa a tutti i professionisti l’indennità di AFT, con un riconoscimento di circa cinque euro annui per assistito, superando il precedente sistema che coinvolgeva solo una parte della categoria.

Sul fronte vaccinale, il nuovo accordo introduce una remunerazione compresa tra i dieci e i quindici euro per le somministrazioni effettuate in ambulatorio o a domicilio, una cifra doppia rispetto a quanto previsto a livello nazionale. Un segnale chiaro della volontà regionale di rafforzare il ruolo dei medici di famiglia nelle campagne di immunizzazione e nella gestione della prevenzione primaria.

Un elemento di particolare rilievo riguarda la definizione puntuale delle regole che disciplinano le AFT. Per la prima volta, vengono fissate modalità operative precise che regolano la collaborazione tra i medici a quota oraria, quelli a ciclo di scelta e i professionisti del ruolo unico. L’obiettivo è facilitare il lavoro integrato, migliorare la continuità assistenziale e ridurre il carico quotidiano che grava sui singoli professionisti. Restano confermati, inoltre, gli incentivi aggiuntivi dedicati a ADI e ADP, che in Sicilia continuano a essere finanziate con risorse ulteriori rispetto all’ACN.

L’accordo dedica attenzione anche alle aree più fragili della regione, come le isole minori e le zone interne. Per chi lavora in questi territori, spesso penalizzati dalla carenza di collegamenti e servizi, viene previsto un compenso aggiuntivo, volto a rendere più attrattivo il lavoro medico e a valorizzare il contributo di chi garantisce assistenza in condizioni difficili. Non manca, infine, un pacchetto di misure di sostegno alla genitorialità.

Le prossime tappe sono già tracciate. Si inizierà col calcolo degli arretrati della quota variabile a partire dal 1° aprile 2024 e procedere con la ricognizione e pubblicazione delle nuove aree carenti. È stato inoltre istituito un tavolo paritetico incaricato di monitorare l’applicazione dell’accordo e proporre eventuali modifiche, oltre a verificare la disponibilità di nuove risorse per potenziare ulteriormente gli strumenti introdotti.

La voce dei

Siciliani

sabato 18 Gennaio – 2025

Sanità pubblica allo sfascio in Sicilia, Cgil: “Le promesse non bastano, servono azioni concrete” CLICCA PER IL VIDEO

Parola

d’impresa

venerdì 7 Agosto – 2026

L’Istituto dei Ciechi di Palermo cerca professionisti: le figure richieste e come candidarsi

mercoledì 5 Agosto – 2026

Autosufficienza di sangue e plasma, il Programma 2026 arriva in Conferenza. Per la Sicilia quasi 400 mila euro

martedì 4 Agosto – 2026

Ebola e alto biocontenimento, al Civico la rete sanitaria siciliana si prepara all’emergenza CLICCA PER IL VIDEO

sabato 1 Agosto – 2026

Diagnostica di primo livello, FIMMG Palermo: “Case della Comunità sì, ma risorse anche agli studi medici”