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Faraoni: “La sanità è in terapia intensiva. Mi aspetto aiuto dall’Ars”

mercoledì 29 Gennaio - 2025 | di Anna Boccia | Categorie: Articoli

L’assessore regionale alla Salute, Daniela Faraoni, ha illustrato in VI Commissione all’Ars le linee programmatiche del suo mandato, toccando con competenza e passione i punti critici della sanità siciliana.

Nel corso dell’incontro, il presidente della Commissione Sanità dell’Ars, Pippo Laccoto, ha augurato buon lavoro all’assessore, auspicando un dialogo sereno e costruttivo ed evidenziando alla Commissione che: “L’esperienza e la competenza dell’assessore Faraoni saranno fondamentali per affrontare le problematiche che emergono nelle strutture sanitarie pubbliche: dalla carenza di medici, in particolare nei pronto soccorso, al potenziamento della medicina territoriale, fino alla revisione della rete ospedaliera e all’aggiornamento del piano sanitario, ormai scaduto da tempo”.

Il neoassessore ha sottolineato che la chiusura del piano di rientro è il primo obiettivo del governo Schifani: “Siamo dentro dal 2007: basta. Non ci sono più le condizioni per rimanerci. Ho preso l’impegno di fare di tutto affinché la Sicilia esca da questa situazione, e ho chiesto a tutti i direttori generali di dare il massimo“. Ha inoltre sottolineato come il piano di rientro abbia limitato la libera azione della Regione, al contrario di altre realtà come Veneto e Lombardia, che possono gestire i servizi con maggiore flessibilità tra pubblico e privato.

“Il pubblico è da tutelare sopra ogni cosa, ma il privato non deve spaventarci. Se gestito come se la Regione fosse una grande holding, il privato può aggiungere un valore economico che oggi non abbiamo” ha affermato Faraoni, evidenziando come la Sicilia spenda 204 milioni per la mobilità sanitaria, fondi che potrebbero essere reinvestiti per potenziare il sistema sanitario locale. “Preferisco un privato che produce PIL in Sicilia piuttosto che pagare per la mobilità le Regioni del Nord. Ma dobbiamo uscire dalla logica per cui il privato opera solo nei limiti del budget, dobbiamo trasformarlo in un’opportunità per la Regione“.

L’assessore ha anche posto l’accento sulla necessità di una revisione dell’organizzazione sanitaria, puntando sulle professionalità intermedie che l’Università già forma e che possono garantire prestazioni di alta qualità.Il numero chiuso ha garantito la formazione di molte professioni sanitarie intermedie, oggi disponibili sul mercato e pronte a supportare le necessità del territorio e degli ospedali. Non ci sono più abbastanza psichiatri, ad esempio, e dobbiamo adottare nuove soluzioni organizzative” ha aggiunto.

Per quanto riguarda i pronto soccorso rimane “un punto nevralgico e abbiamo l’obbligo in questo momento di verificare e limitare il numero degli accessi e probabilmente dovremmo revisionare le modalità di funzionamento del 118. Ma anche di monitorare con estrema attenzione i posti letto a disposizione. Ho incontrato i direttori generali e ho chiesto la completa attivazione dei posti letto che ci sono, poi possiamo parlare della revisione della rete anche in funzione di bisogni; dobbiamo certamente rivedere la rete ospedaliera e deve esserci una omogeneità di cure, gli ospedali in maggiore sofferenza dovranno essere potenziati. La rete di base deve essere omogenea per tutti, deve rispettare il territorio e le differenze del territorio”.

Sul reclutamento di medici stranieri, ha chiarito che non rappresenta una soluzione immediata ai problemi, a causa delle procedure burocratiche e logistiche che ne rallentano l’integrazione. “Dobbiamo pensare anche all’accoglienza di questi professionisti: mi sono trovata a gestire un medico straniero con quattro cani e non è stato semplice trovargli un alloggio adeguato” ha raccontato Faraoni.

“Sono convinta che l’Assemblea mi darà un grande aiuto purché non sia un aiuto di propaganda – ha  concluso Faraoni – perché altrimenti non troverete facilmente una buona accoglienza. Ma se sarà un aiuto di valore per la società civile della nostra Regione mi avrete sempre al vostro fianco in qualunque momento della giornata e della settimana”.

 

 

 

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