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Tumore del colon-retto, l’aspirina attiva le difese contro le cellule maligne

martedì 23 Aprile - 2024 | di Giorgia Görner Enrile | Categorie: Studio medico

Una ricerca italiana ha scoperto perché l’uso regolare e prolungato di acido acetilsalicilico, l’ossia l’aspirina, riduce l’incidenza e la mortalità per cancro del colon-retto.

I dati dello studio multicentrico Immunureact 7 coordinato dall’Università di Padova, pubblicati sulla rivista Cancer, evidenziano che il farmaco attiva la risposta del sistema immunitario contro questa forma di tumore.

Lo studio

I ricercatori hanno analizzato retrospettivamente i pazienti con diagnosi di CRC operati dal 2015 al 2019. In un secondo momento hanno in un secondo momento hanno analizzato i geni delle cellule del tumore primario dei pazienti trattati con l’aspirina. Nello specifico l’espressione dell’mRNA dei geni correlati alla sorveglianza immunitaria (PD-L1, CD80, CD86, HLA I e HLA II) nelle cellule primarie di CRC trattate con aspirina è stata estratta dal database pubblico depositato Gene Expression Omnibus (GSE76583). Nell’ultimo step hanno analizzato il micro-ambiente immunitario della mucosa sana che circonda il cancro del retto in un sottogruppo di pazienti che assumevano regolarmente aspirina da un lungo periodo.

I dati mostrano che nei tessuti di chi assumeva l’aspirina il tumore era meno diffuso e che c’era una maggiore infiltrazione di cellule immunitarie. Nelle cellule tumorali analizzate in laboratorio ed esposte all’aspirina i ricercatori hanno osservato un aumento del livello della proteina CD80, che ha migliorato la capacità delle cellule di segnalare di proteine associate al tumore alle altre cellule immunitarie, in particolare i linfociti T che costituiscono la prima linea nella difesa dell’organismo.Nello specifico:

  • il 12% dei 238 pazienti utilizzava regolarmente l’aspirina;
  • le metastasi linfonodali erano significativamente meno frequenti e l’infiltrazione linfocitaria infiltrante il tumore era più elevata  tra gli utilizzatori di aspirina;
  • nelle cellule primarie del CRC e nelle linee cellulari selezionate, l’espressione dell’mRNA di CD80 era aumentata dopo il trattamento con aspirina;
  • nella mucosa sana che circonda il cancro del retto, il rapporto tra CD8/CD3 e cellule epiteliali che esprimono CD80 era più alto negli utilizzatori di aspirina.

La nuova sfida

Per Marco Scarpa, del dipartimento di Scienze chirurgiche, oncologiche e gastroenterologiche dell’Auop di Padova, che ha coordinato i 14 gruppi di ricerca italiani: “la sfida è come garantire che l’aspirina raggiunga il tratto colon-rettale in dosi adeguate per essere efficace”.

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