In Sicilia i disturbi della deglutizione, della voce e dell’equilibrio colpiscono migliaia di persone, in particolare anziani e pazienti neurologici. Si tratta di condizioni che incidono sulla qualità della vita, aumentano il rischio di isolamento sociale e in alcuni casi possono portare a complicanze gravi, come le polmoniti da aspirazione o le fratture da caduta.
L’ASP Ragusa, per far fronte a queste emergenze sanitarie, ha attivato l’ambulatorio Fono Neuro Audio Vestibolare (FNAV), primo servizio multidisciplinare dedicato a queste problematiche nella provincia.
“L’ambulatorio mira a raccogliere tutte le esigenze di pazienti prevalentemente neurologici, ma non solo, che presentano disturbi dell’equilibrio, deficit della deglutizione, disturbi dell’espressione verbale. Sono pazienti che spesso non trovano risposte e restano disattesi, ed è proprio a loro che vogliamo dare attenzione”, dichiara Sara Lanza, direttore sanitario dell’ASP Ragusa.
Il lavoro di squadra
“Abbiamo scelto un approccio multidisciplinare perché questi disturbi richiedono competenze diverse che devono dialogare tra loro – prosegue -. All’interno del gruppo ci sarà il foniatra, il fisiatra, il logopedista, il fisioterapista, il neurologo e, quando serve, altre figure specialistiche. Non possiamo pensare di affrontare disfagia, disfonia e vertigini con una sola professionalità, serve un lavoro di squadra”.
L’ambulatorio, precisa il direttore, si rivolge a tutte le fasce d’età. “Dall’età evolutiva all’età adulta fino all’anziano. Pensiamo a chi ha una sclerosi multipla, un Parkinson, patologie degenerative, ma anche a chi ha subito un intervento oncologico che compromette voce e deglutizione. Non vogliamo lasciare nessuno indietro”.
L’impatto sulla comunità
“Per la provincia di Ragusa questo ambulatorio rappresenta un passo in avanti con un impatto sociale importante. Significa permettere alle persone di essere curate vicino casa, senza dover affrontare viaggi lunghi e faticosi, che per molti pazienti fragili diventano ostacoli insormontabili – sottolinea -. La disfagia, ad esempio, non è una malattia, è un sintomo. Ma se viene trascurata può portare a malnutrizione, disidratazione, infezioni respiratorie. Intervenire subito significa evitare complicanze e salvaguardare la qualità di vita. Allo stesso modo, una disfonia non trattata può generare isolamento sociale, mentre i disturbi dell’equilibrio negli anziani sono tra le principali cause di caduta e di fratture”.
Uno sguardo al futuro
“Sappiamo quanto una frattura di femore possa segnare il declino di un anziano. Prevenire significa guadagnare anni di vita in buona qualità, ed è questa la sfida che ci poniamo – aggiunge –. Siamo già partiti con le patologie neurologiche più complesse. Il servizio si allargherà fino a diventare un punto di riferimento anche per l’attività ordinaria e i day hospital, offrendo risposte pure a chi soffre di vertigini o instabilità”.
“Questo ambulatorio è una scommessa dell’ASP per il territorio. Non solo nuove prestazioni, ma dignità, ascolto e vicinanza: nessun paziente con disturbi della voce, della deglutizione o dell’equilibrio deve più sentirsi invisibile. E la multidisciplinarietà è il cuore del progetto. La missione è quindi quella di costruire un modello centrato sulla persona, integrato e replicabile, un passo avanti per la Sanità pubblica e per il diritto alla salute di tutti”, conclude.







