I presidenti di Avis Sicilia e Palermo, Salvatore Calafiore e Luigi Spicola (vicepresidente dell’OMCeO), hanno presentato ieri, 17 settembre 2025, a Villa Magnisi le attività delle Avis provinciali e l’ultimo appuntamento del ciclo di giornate dedicate alla donazione di sangue e plasma contrassegnate dal claim “Il sangue non si versa: si dona”.
L’iniziativa, istituita con decreto del presidente della Regione in memoria dei magistrati Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, delle loro scorte e del giudice Rosario Livatino, è sostenuta dal Dipartimento per le Attività Sanitarie e Osservatorio Epidemiologico (Dasoe) guidato da Giacomo Scalzo e dal Centro regionale sangue diretto da Maria Luisa Ventura.
In occasione del 35° anniversario dell’assassinio del giudice Livatino, domenica 21 settembre dalle 8 alle 12, si svolgerà il terzo e ultimo appuntamento di donazione. Le autoemoteche Avis saranno operative a:
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Carini (viale della Repubblica 7);
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Partinico (via Principe Amedeo 63);
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Roccapalumba (via Umberto I).
Durante la presentazione sono emersi due aspetti centrali:
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il fabbisogno crescente di plasma, che in Sicilia resta sotto il livello di autosufficienza;
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il valore della sinergia tra associazioni e istituzioni, condizione indispensabile per rafforzare la rete trasfusionale e garantire cure adeguate ai pazienti.
Salvatore Calafiore ha spiegato: “Riusciamo a coprire il fabbisogno di sangue, anche se nel periodo estivo emergono criticità. La vera emergenza oggi è il plasma: ne raccogliamo circa il 20% in meno rispetto al fabbisogno regionale. Il problema è la disponibilità dei separatori cellulari. Ragusa, ad esempio, dispone di 38 separatori e produce quantità eccellenti, mentre Palermo ne ha soltanto uno. Serve quindi un intervento in sinergia tra Centro regionale sangue, assessorato alla Salute, Asp e Policlinici”.
Luigi Spicola ha ribadito: “In Sicilia abbiamo una cronica carenza di plasma e una relativa carenza di globuli rossi. È fondamentale coinvolgere le nuove generazioni, dai luoghi di studio a quelli di lavoro. I medici di famiglia possono avere un ruolo decisivo, rassicurando i pazienti sulla sicurezza della donazione e promuovendo la cultura del dono”.
Richiamando il valore simbolico dell’iniziativa, Spicola ha aggiunto: “Il sangue di Livatino fu purtroppo versato tragicamente, noi invitiamo invece i cittadini a donare il proprio. Il claim scelto, ‘Il sangue non si versa: si dona’, riassume perfettamente questo messaggio”.
Il ciclo, a sostegno del progetto di ampliamento della platea dei donatori, è stato avviato il 23 maggio a Capaci in ricordo di Falcone, Morvillo e gli agenti di scorta, ed è proseguito il 19 luglio a Palermo nell’anniversario della strage di via D’Amelio.









