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Disabilità, Amato: “Serve patto di co-progettazione tra Pa e Terzo Settore”

lunedì 27 Febbraio - 2023 | di Anna Boccia | Categorie: News ed eventi, Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Palermo

In Sicilia gli interventi sanitari e socio-assistenziali per la non autosufficienza sono troppo esigui per l’intero fabbisogno.

Alla coperta troppo corta per i continui tagli alla sanità si aggiunge la più alta percentuale di persone con disabilità (il 6% della popolazione), gravissima per 12mila soggetti.

“Un reparto di semintensiva, un centro multidisciplinare, con una postazione da remoto, in grado di accogliere anche i bambini in età pediatrica ed evolutiva, e più formazione specifica”. Questo il manifesto contenuto in un progetto presentato alle istituzioni da Gabriela Montera, presidente dell’associazione onlus Unalottaxlavita, da anni in prima fila a sostegno delle disabilità.

L’occasione, che ha visto la partecipazione di molti rappresentati del mondo associativistico, professionale e istituzionale, tra cui il sindaco Roberto Lagalla, l’assessore regionale per le Attività produttive Edy Tamajo e il parlamentare nazionale Davide Faraone, è stato il 3° congresso regionale sulla disabilità che si è volto ieri mattina ai cantieri culturali alla Zisa, a Palermo.

Per Montera non è ammissibile che “a Palermo, quinta città d’Italia, la sanità regionale non abbia previsto un reparto di terapia semintensiva. Il malato gravissimo non può andare nel reparto di pediatria perché manca il personale qualificato e non può stare in rianimazione perché i parametri vitali sono buoni”.

E ancora: “Nei momenti critici, senza essere un codice rosso, il paziente è costretto a chiamare l’autoambulanza, dove spesso manca il medico a bordo, quando potrebbe superare la crisi attraverso un semplice teleconsulto”.

“La triste verità – ha detto il presidente dell’ordine dei medici di Palermo e consigliere della Fnomceo, Toti Amato – è che nonostante le diverse linee di aiuto, se guardiamo i risultati rispetto alle aspettative, sono ancora le persone diversamente abili a doversi adattare ai servizi disponibili e non al contrario”.

“Ma può ancora aprirsi uno spiraglio se gli investimenti del Pnrr sono mirati al fabbisogno reale, senza soluzioni mediate e incerte. Questo vale dalla formazione all’assistenza domiciliare integrata. La chiave non è solo la collaborazione tra enti di natura diversa ma la progettazione comune di obiettivi e percorsi in cui diversi soggetti condividano impegno, tempo e risorse. L’ordine – ha garantito Amato – sarà presente”.

Un percorso questo condiviso anche da Angelo Foresta, vicepresidente del maxi ordine dei Tecnici sanitari di radiologia medica e delle Professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione (Tsrm-Pstrp).

ll parere della politica è stato unanime: trovare soluzioni perché anche i fondi disponibili, spesso vincolati a obiettivi meno prioritari, possano essere impiegati per bisogni più urgenti.

L’evento è stato organizzato dall’associazione nazionale onlus Unalottaxlavita in collaborazione con la rete italiana disabili con il patrocinio della Regione siciliana, il Comune di Palermo, l’Asp e il centro di servizio per il volontariato di Palermo (Cesvop)

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