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Policlinico di Palermo, reparti verso il rientro da ottobre. Furnari: “Massimo impegno sulla sicurezza”

lunedì 14 Settembre - 2026 | di Giorgia Görner Enrile | Categorie: News ed eventi

Cantieri per l’adeguamento sismico e antincendio, reparti trasferiti e posti letto temporaneamente ridotti. Il direttore generale del Policlinico di Palermo, Maria Grazia Furnari, interviene con una lettera aperta sulla complessa fase che sta attraversando l’Azienda ospedaliera universitaria “Paolo Giaccone”. Gli interventi finanziati anche attraverso il PNRR hanno interessato diversi edifici del complesso ospedaliero e imposto una riorganizzazione delle attività assistenziali. Il rientro dei reparti nelle sedi concordate con l’Università partirà gradualmente dai primi di ottobre, mentre prosegue il confronto con Regione e altre aziende sanitarie per individuare ulteriori spazi e accelerare il ritorno alla piena operatività.

La lettera

“Quando mi è stata affidata la direzione del Policlinico di Palermo, ho compreso fin da subito di trovarmi di fronte a una realtà complessa: una struttura imponente, appesantita dal tempo e costretta a operare in spazi angusti e obsoleti, tra edifici antichi che presentavano rilevanti criticità sul piano della sicurezza. Al tempo stesso, ho incontrato una comunità animata da una straordinaria motivazione e determinata a distinguersi nella ricerca, nella formazione e nell’assistenza sanitaria avanzata, fondata sulle più recenti e consolidate evidenze scientifiche.

Il Policlinico può infatti contare su professionisti di indiscusso valore culturale, scientifico e assistenziale.

In qualità di direttrice generale e rappresentante legale dell’Azienda, avverto tuttavia il dovere, morale prima ancora che giuridico, di garantire a tutti le condizioni di massima sicurezza per continuare a lavorare, offrire cure ai pazienti, formare studenti e specializzandi e sviluppare progetti di ricerca di grande prestigio nazionale e internazionale.

La messa in sicurezza strutturale e antincendio rappresenta un percorso particolarmente complesso.

Tale percorso è stato avviato nell’ambito del PNRR con gli interventi di adeguamento e miglioramento sismico di quattro interi padiglioni. La necessità di eseguire i lavori ha comportato una temporanea riduzione dei posti letto e il trasferimento di alcune unità operative, generando inevitabilmente disagi, critiche e malcontento. Va detto che nel corso dei lavori sono infatti emerse gravi anomalie strutturali, tra cui la mancanza di pilastri portanti e di fondamenta adeguatamente stabili, che hanno reso indispensabile predisporre specifiche varianti progettuali.

Sebbene sia già stato raggiunto il target previsto dal PNRR per gli interventi programmati, il pieno ripristino dei reparti sta richiedendo tempi più lunghi del previsto in quanto agli interventi finanziati dal PNRR si sono aggiunti quelli necessari per l’adeguamento antincendio.

Inoltre altri due grossi plessi, non oggetto di PNRR, sono in atto sede di cantieri per l’adeguamento antincendio.

Questi lavori hanno comportato lo sgombero completo di un intero plesso e di una parte consistente di un altro edificio, nei quali erano ospitate diverse unità operative, successivamente trasferite in sedi alternative.

Di fronte a tali necessità, la Direzione strategica ha mantenuto un confronto costante con le istituzioni competenti, in particolare con l’Assessorato regionale della Salute e con la Regione Siciliana, informando debitamente anche il Prefetto di Palermo.

Il rientro dei reparti nelle sedi di destinazione, già concordate con l’Università, avverrà gradualmente a partire dai primi di ottobre.

In alcuni casi, tuttavia, il numero dei posti letto dovrà rimanere entro i limiti consentiti dalla normativa antincendio fino al completamento degli interventi.

Per questa ragione stiamo lavorando, sempre d’intesa con l’Università, alla definizione di un percorso di collaborazione che consenta di accelerare i tempi, tutelando gli interessi dei pazienti, degli operatori e degli studenti.

Con l’intervento autorevole dell’Assessore regionale della Salute, abbiamo inoltre avviato un confronto costruttivo con le altre aziende sanitarie della città, al fine di individuare ulteriori spazi da destinare alle nostre unità assistenziali.

Desidero infine ribadire il massimo impegno dell’intera Direzione strategica affinché i reparti ospedalieri possano tornare quanto prima alla piena operatività.

Per raggiungere questo obiettivo ci appelliamo alla forza resiliente di tutti i medici e degli operatori, pregandoli  di continuare a collaborare con noi con responsabilità, spirito di servizio e fiducia, consolidando un’alleanza indispensabile per il futuro del Policlinico.

Così come accade nel panorama nazionale degli ospedali, la messa in sicurezza strutturale e antincendio è un percorso molto articolato che non potrà esaurirsi in poco tempo e che necessita di un consistente e gravoso impegno finanziario”.

 

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