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Ospedale di Comunità e 7 Case di Comunità: l’ASP Palermo rafforza la rete territoriale

mercoledì 1 Aprile - 2026 | di Giorgia Görner Enrile | Categorie: News ed eventi

Oltre 5,5 milioni di euro di investimenti del PNRR – Missione 6 Salute per dare forma a una rete di assistenza sempre più vicina ai cittadini. Con l’inaugurazione dell’Ospedale di Comunità di Piana degli Albanesi e l’attivazione contestuale di sette Case di Comunità, l’ASP di Palermo compie un nuovo passo nell’organizzazione dei servizi sanitari territoriali.

Alla cerimonia a Piana degli Albanesi hanno partecipato, tra gli altri, l’Assessore regionale della Salute Daniela Faraoni, il Direttore generale dell’ASP di Palermo Alberto Firenze, il direttore sanitario Antonino Levita e il Direttore amministrativo Ignazio Del Campo. Presenti il Sindaco Rosario Petta ed il Vescovo dell’Eparchia di Piana degli Albanesi, Mons. Raffaele De Angelis.

“Stiamo costruendo – ha sottolineato l’Assessore regionale della Salute Daniela Faraoni – una rete organizzata dei servizi sempre più capillare e diffusa su tutto il territorio. Così come previsto nella programmazione del PNRR, mettiamo a disposizione dei cittadini un sistema articolato di Case di Comunità e Ospedali di Comunità, affinché ciascuno possa trovare, vicino alla propria abitazione, la risposta più adeguata ai propri bisogni di salute, evitando di ricorrere agli ospedali quando non è necessario. Oggi è anche un momento simbolico: è la soddisfazione di chi, in questi anni, ha lavorato per rendere concrete queste strutture. La nostra Regione sta dimostrando, con i fatti, di saper costruire una sanità più vicina ai cittadini e più efficiente”.

Dopo la struttura sperimentale avviata nel 2024 a Petralia Sottana, quello di Piana degli Albanesi è il secondo Ospedale di Comunità attivato dall’ASP di Palermo. L’edificio, esteso su circa 6.000 metri quadrati, si sviluppa su più livelli e concentra al primo piano il cuore dell’attività assistenziale: 19 posti letto, distribuiti in 9 stanze doppie e una singola, ambienti funzionali e una sala relax dedicata ai familiari, insieme agli spazi per il personale sanitario.

Il modello organizzativo è completato da una grande area comune al secondo piano, con cucina e zona pranzo, mentre al piano terra sono presenti servizi condivisi, tra cui uffici amministrativi e palestra. Il piano seminterrato ospita i locali tecnici e di supporto. Nello stesso edificio è inoltre attiva una RSA con 20 posti letto per non autosufficienti.

L’intervento di ristrutturazione e adeguamento ha comportato un investimento di 1.194.909 euro.

“Queste strutture – sottolinea il Direttore generale dell’ASP di Palermo Alberto Firenze – rappresentano un cambiamento concreto nel modo di organizzare l’assistenza sanitaria. L’Ospedale di Comunità consente di gestire in maniera appropriata i pazienti che non necessitano di ricovero ospedaliero per acuti, mentre le Case di Comunità diventano il primo punto di riferimento per i cittadini. Stiamo costruendo una rete capace di integrare servizi sanitari, assistenza territoriale e presa in carico continuativa, migliorando l’accessibilità e garantendo risposte più rapide ed efficaci ai bisogni di salute”.

Contestualmente all’apertura dell’Ospedale di Comunità sono entrate in funzione sette Case di Comunità, sei di tipo Spoke e una Hub (Misilmeri), distribuite in modo capillare sul territorio.

  • Carini (738 mila euro): ambulatorio infermieristico quotidiano, centro prelievi, specialistica ambulatoriale (cardiologia, oculistica, urologia, neurologia), Continuità assistenziale, CUP, ADI e Punto di Primo intervento.
  • Gangi (753 mila euro): anagrafe assistiti, punto prelievi, CUP, PUA, servizio sociale, ufficio H, ADI, sportello fertilità, consultorio familiare, continuità assistenziale e specialistica (cardiologia, diabetologia, pneumologia).
  • Misilmeri – unica Hub (939 mila euro): polo completo con punto prelievi, ritiro farmaci, CUP, PUA, ADI, sportello cronici e numerosi ambulatori specialistici (cardiologia, pneumologia, geriatria, oculistica, neurologia, endocrinologia, nefrologia), oltre al consultorio familiare.
  • Villafrati (219 mila euro): servizi infermieristici, amministrativi e assistenziali, specialistica programmata (cardiologia, diabetologia, pneumologia), oltre a CUP, PUA, ADI e punto prelievi.
  • Cerda (413 mila euro): integrazione con emergenza territoriale 118, consultorio familiare, attività infermieristica e specialistica (diabetologia, cardiologia, neurologia, ortopedia, pneumologia).
  • Vicari (328 mila euro): già operativi continuità assistenziale, 118, punto prelievi, servizio sociale, PUA, ADI e anagrafe assistiti, con attivazione imminente di specialistica (cardiologia, diabetologia, pneumologia).
  • Palermo – Presidio Pisani (1.333.000 euro): Casa di Comunità con ADI, ambulatorio infermieristico (lun-sab 8-20) e specialistica (dermatologia, diabetologia, medicina interna, chirurgia).

Le nuove attivazioni si aggiungono alle sei Case di Comunità già operative a Godrano, Valledolmo, Ventimiglia di Sicilia, Monreale, Cinisi e Capaci, contribuendo a delineare una rete territoriale sempre più strutturata, capillare e accessibile.

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