Anche quest’anno l’Ambulatorio per la diagnosi e la cura delle epilessie della UOC di Neuropsichiatria infantile dell’ASP di Palermo aderisce alle iniziative promosse dalla LICE (Lega Italiana contro l’Epilessia) in occasione della Giornata Internazionale dell’Epilessia, che si celebra oggi, lunedì 9 febbraio. Un impegno che coniuga sensibilizzazione, informazione e inclusione, coinvolgendo istituzioni, scuola e famiglie.
Per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica su una patologia ancora spesso circondata da pregiudizi e disinformazione, alcuni monumenti simbolo del territorio saranno illuminati di viola, tra cui il Teatro Massimo di Palermo e l’Istituto Astronomico di Isnello. Di viola sarà illuminata anche la sede del Distretto sanitario di Corleone.
Fulcro delle attività dell’ASP è l’Ambulatorio epilessie dell’Aiuto Materno, struttura di riferimento che segue ogni anno circa 700 piccoli pazienti. In mattinata, alle 9.30, è in programma un incontro con i docenti delle scuole di Palermo, dedicato alla gestione del minore con epilessia in ambito scolastico, con indicazioni pratiche e strumenti utili per garantire sicurezza, inclusione e continuità educativa. Nel pomeriggio, alle 15.30, spazio invece a un momento di condivisione rivolto ai piccoli pazienti, con un laboratorio musicale pensato come occasione di socialità, espressione e benessere.
“Accendere una luce sull’epilessia pediatrica significa accendere una luce sui diritti dei bambini e delle loro famiglie – ha sottolineato il Direttore generale dell’ASP di Palermo, Alberto Firenze –. Parlare di epilessia vuol dire promuovere conoscenza, contrastare lo stigma e fornire strumenti concreti a chi ogni giorno vive questa condizione, a partire dalla scuola e dai contesti di socializzazione. L’Ambulatorio dell’Aiuto Materno, in questo contesto, rappresenta un presidio essenziale non solo sul piano clinico, ma anche su quello educativo e di accompagnamento delle famiglie, garantendo una presa in carico continuativa e multidisciplinare dei piccoli pazienti. In questo percorso, iniziative come la musicoterapia costituiscono un importante supporto, perché favoriscono espressione emotiva, relazione e benessere, contribuendo a migliorare la qualità della vita dei bambini e a rafforzare i percorsi di cura”.









