Presa in carico multidisciplinare, tecnologie avanzate, monitoraggio a distanza e percorsi dedicati ai pazienti complessi. Sono numerosi i servizi attivi presso la Casa della Comunità di Agrigento in favore delle persone affette da diabete, con un modello organizzativo che punta sulla continuità assistenziale e sulla personalizzazione delle cure.
A fare il punto sulle attività è il direttore del Dipartimento Cure Primarie dell’Asp e del Distretto sanitario di Agrigento, Ercole Marchica, che sottolinea come la struttura agrigentina, già attiva in fase sperimentale, rappresenti “un presidio sanitario in grado di offrire risposte articolate e qualificate ai bisogni dei pazienti diabetici, grazie a una rete integrata tra specialisti, medici di medicina generale e nuove tecnologie”.
Presso la Casa della Comunità sono infatti attivi gli ambulatori specialistici diabetologici ed endocrinologici e, da anni, un ambulatorio a gestione integrata dedicato ai pazienti diabetici complessi. Il servizio prevede la presenza congiunta dello specialista e del medico di medicina generale durante le visite, permettendo una valutazione completa delle condizioni cliniche del paziente e la definizione di percorsi terapeutici personalizzati, anche in relazione agli stili di vita e all’alimentazione.
“Il medico di famiglia rappresenta un elemento centrale nella presa in carico del paziente, perché conosce nel dettaglio il quadro clinico complessivo e le esigenze assistenziali della persona. Questo permette di rendere più efficace e mirato l’intervento specialistico. L’accesso al servizio avviene direttamente tramite programmazione del medico curante, senza necessità di prenotazione al Cup, agevolando anche l’attesa per i pazienti cronici”, spiega Marchica.
Particolarmente rilevante è anche l’attività dell’ambulatorio dedicato ai microinfusori e alle tecnologie per il diabete, che segue sia pazienti alla prima esperienza con questi dispositivi sia utenti già in trattamento, compresi i giovani in fase di passaggio dalla diabetologia pediatrica a quella dell’età adulta.
Il servizio procede direttamente all’impianto dei microinfusori per insulina, dispositivi che consentono una somministrazione continua e più fisiologica della terapia insulinica, migliorando il controllo glicemico e riducendo il rischio di ipoglicemie. L’attività è rivolta soprattutto ai pazienti con diabete di tipo 1, alle donne in gravidanza e ai soggetti affetti da patologie particolarmente complesse.
Accanto all’assistenza ambulatoriale, il centro utilizza sistemi di telemedicina che permettono il monitoraggio a distanza dei valori glicemici in tempo reale. Gli specialisti possono intervenire rapidamente, anche telefonicamente, modificando la terapia sulla base dei dati trasmessi dalle piattaforme digitali e garantendo così una sorveglianza più continua dei pazienti che necessitano di controlli frequenti.
“L’obiettivo dell’Asp è continuare a rafforzare una rete assistenziale moderna, capace di garantire ai pazienti diabetici cure sempre più tempestive, meno invasive e maggiormente aderenti ai bisogni individuali”, conclude il dottor Ercole Marchica.
In questa direzione si inserisce anche la prevista attivazione di un nuovo percorso dedicato alle donne a rischio di diabete in gravidanza, in collaborazione con l’Unità operativa di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale di Agrigento, per intercettare precocemente le situazioni più delicate e accompagnare le pazienti dentro un percorso clinico integrato.








