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Asp Siracusa, ridotti i tempi medi di attesa nei Pronto soccorso

mercoledì 14 Agosto - 2024 | di Anna Boccia | Categorie: News ed eventi

Migliorare l’efficienza operativa e ottimizzare la gestione delle risorse, con un impatto diretto sulla qualità del servizio offerto ai pazienti. Sono questi gli obiettivi della strategia messa in campo dall’Azienda sanitaria provinciale (Asp) di Siracusa che ha registrato una riduzione significativa dei tempi di attesa e di permanenza nei Pronto soccorso degli ospedali del territorio. Questi risultati sono il frutto, appunto, di una serie di misure adottate dal direttore generale Alessandro Caltagirone a partire da una direttiva emanata lo scorso 10 aprile 2024.

I dati

L’analisi dei dati condotta dai Sistemi informatici aziendali, guidati da Santo Pettignano, ha mostrato una riduzione dei tempi medi di attesa tra il triage e la prima visita, nonché una diminuzione della durata di permanenza dei pazienti nelle strutture. Questo monitoraggio ha preso in considerazione il periodo da gennaio a giugno 2024, con un focus particolare sull’andamento da aprile a giugno, cioè dopo l’implementazione delle nuove direttive.

I dati rivelano che al 30 giugno 2024, i tempi medi di attesa tra il triage e la prima visita sono stati di 49,65 minuti presso il Pronto soccorso dell’Umberto I di Siracusa8,61 minuti a Noto42,47 minuti a Lentini24,83 minuti ad Avola e 34,21 minuti ad Augusta. Parallelamente, i tempi medi di permanenza, misurati in ore, hanno registrato un calo significativo: 5,59 ore a Siracusa e Augusta3,97 ore a Lentini2,93 ore ad Avola e 1,49 ore a Noto.

La strategia

Uno dei fattori chiave è stato l’aumento dei percorsi veloci (fast track), un modello organizzativo che prevede un iter rapido per specifiche branche specialistiche come ginecologia, pediatria, oculistica, ortopedia e dermatologia – ha evidenziato il bed manager dell’Asp Vito Fazzino -. Questo approccio consente, una volta completato il triage, di indirizzare i pazienti direttamente all’ambulatorio specialistico, riducendo così il carico sui Pronto soccorso e migliorando la qualità del servizio“.

“Un altro strumento utile introdotto è il sistema di PS tracking – prosegue –, che permette ai familiari di monitorare in tempo reale lo stato clinico e il percorso diagnostico del paziente attraverso un link accessibile da dispositivi mobili, previa autorizzazione per la privacy. In più vi è stato un incremento degli operatori Oss “. 

“Sebbene ci sia ancora molto da fare, i risultati ottenuti finora sono incoraggianti – conclude Il direttore generale Alessandro Caltagirone -. L’obiettivo è continuare su questa strada, monitorando costantemente i dati e adattando le strategie per garantire un servizio sempre più efficiente. Il miglioramento della qualità dei locali insieme ad ulteriori interventi organizzativi e di incremento di personale sanitario renderanno ancora più performanti i nostri Pronto soccorso della provincia. 

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