Passo avanti sulla tutela del personale sanitario. Da oggi è possibile procedere d’ufficio anche nel caso di lesioni personali ai professionisti sanitari sia che si tratti di lesioni lievi sia gravi o gravissime, indipendentemente, quindi, dalla volontà della vittima di sporgere querela.
Si stima che siano oltre tremila i casi di aggressione a medici e infermieri ogni anno, ma solo 1.200 sono quelli denunciati all’Inail. Esposti maggiormente al rischio sono gli addetti al pronto soccorso, con 456 casi nell’ultimo anno, negli ambulatori 320.
Il decreto legislativo 19 marzo 2024, n. 31, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, modifica il codice penale in tema di procedibilità d’Ufficio per il reato di lesioni personali e di procedibilità a querela del reato di danneggiamento.
Il decreto rafforza il sistema normativo penale a tutela del personale sanitario nell’esercizio delle proprie funzioni e attività. Inoltre, vi è un inasprimento delle sanzioni con reclusione da due a cinque anni pure per le lesioni semplici.








