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A Patti inaugurati il nuovo ospedale di comunità e la nuova Rsa dell’Asp Messina

martedì 19 Maggio - 2026 | di Redazione | Categorie: News ed eventi

Sono stati inaugurati questa mattina a Patti il nuovo ospedale di comunità e la nuova Rsa dell’Azienda sanitaria provinciale di Messina, due strutture pensate per rafforzare la rete territoriale di assistenza e rispondere ai bisogni delle comunità locali con un modello integrato, multidisciplinare e più vicino ai pazienti.

Alla cerimonia hanno partecipato la Direzione strategica dell’Asp di Messina, il sindaco di Patti Carmelo Gianluca Bonsignore, il vescovo Guglielmo Giombanco, il presidente della commissione Sanità dell’Assemblea regionale siciliana Pippo Laccoto, il deputato regionale Pino Galluzzo, insieme ad autorità politiche, religiose, militari e sociali.

La Direzione strategica dell’Asp di Messina, composta dal direttore generale Giuseppe Cuccì, dal direttore amministrativo Giancarlo Niutta e dal direttore sanitario Giuseppe Ranieri Trimarchi, ha espresso grande soddisfazione per l’apertura dell’ospedale di comunità, finanziato attraverso i fondi del PNRR Missione 6 Salute, e della nuova Rsa di Patti. Le due strutture rappresentano un ulteriore passo avanti nel potenziamento dei servizi socio-sanitari territoriali e consentiranno una presa in carico più vicina ai bisogni delle persone, favorendo la continuità assistenziale, il supporto ai pazienti fragili e la collaborazione tra ospedale, territorio e servizi residenziali.

La nuova Rsa rappresenta un tassello fondamentale nella rete dei servizi dedicati alle persone anziane e fragili. La residenza sanitaria assistenziale nasce con l’obiettivo di garantire percorsi appropriati, continuità di cura dopo il ricovero ospedaliero e un ambiente protetto, accogliente e qualificato, in cui il lavoro integrato delle équipe multiprofessionali possa coniugare competenza clinica, riabilitazione e attenzione alla dignità della persona.

“Con queste aperture, la nostra Asp rafforza il proprio impegno verso un modello di assistenza che metta davvero al centro il paziente e la sua famiglia, offrendo risposte concrete ai bisogni del territorio e contribuendo a ridurre ricoveri inappropriati e disagi legati alla distanza dai luoghi di cura. Si tratta di investimenti strategici a beneficio della comunità di Patti e di tutto il comprensorio dei Nebrodi, orientati a una sanità sempre più accessibile, umana e di qualità”.

L’edificio che ospita il nuovo ospedale di comunità si sviluppa su una superficie complessiva di circa 1.500 metri quadrati ed è stato progettato secondo il D.M. 77/2022, che definisce gli ospedali di comunità come strutture sanitarie intermedie, di degenza breve e a prevalente gestione infermieristica, pensate come ponte tra l’ospedale per acuti e il domicilio.

La struttura è destinata a pazienti che necessitano di cure a bassa intensità clinica, non gestibili a domicilio per ragioni strutturali, familiari o assistenziali. L’ospedale di comunità può svolgere una funzione di step-down, dopo le dimissioni ospedaliere, oppure di step-up, per evitare ricoveri inappropriati. L’accesso avviene anche attraverso la Centrale operativa territoriale, già realizzata e attivata nello stesso Comune.

L’organizzazione degli spazi prevede un modulo da 20 posti letto, con servizi di supporto all’attività sanitaria distribuiti nei diversi piani dell’edificio. Sono presenti camere singole e doppie con servizi, aree comuni, spazi per il personale e ambienti destinati alle attività riabilitative. La struttura rispetta le norme antisismiche, antincendio, igienico-sanitarie e di accessibilità, con standard orientati al comfort, alla sicurezza e al benessere del paziente, anche attraverso l’integrazione di tecnologie per diagnosi e telemedicina.

L’ospedale di comunità è rivolto a pazienti con acuzie minori che non necessitano di ricovero in ospedale tradizionale, oppure a persone con patologie croniche riacutizzate che devono completare il processo di stabilizzazione clinica. Possono accedervi pazienti provenienti dal domicilio, da altre strutture residenziali, dal pronto soccorso o dimessi da presidi ospedalieri per acuti, quando è necessaria un’assistenza infermieristica continuativa, anche notturna, non erogabile a domicilio.

Gli interventi sono stati completati con attenzione alle esigenze funzionali della struttura, garantendo standard qualitativi elevati e tempi di realizzazione anticipati rispetto alle scadenze contrattuali. I lavori sono stati eseguiti dalla società Consorzio fra cooperative di produzione e lavoro Cons coop, diretti dall’ingegnere Sebastiano Mazzeo, coordinati dal responsabile del procedimento, geometra Fortunato Lipari, sotto la supervisione del direttore dell’UOC Tecnico, ingegnere Salvatore Trifiletti, e del referente unico aziendale per il PNRR Elisa Mastrantonio.

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