All’ospedale Civico di Palermo cresce la tensione sul fronte del personale. Le organizzazioni sindacali Nursind, Fials, Cisl Fp e Nursing Up annunciano la mobilitazione e l’autoconvocazione in Direzione generale per venerdì 15 maggio alle 11, denunciando una situazione organizzativa che, a loro giudizio, starebbe mettendo sotto pressione reparti, operatori e servizi assistenziali. Al centro della protesta ci sono la programmazione del lavoro, la carenza di personale di supporto, il ricorso allo straordinario e la vertenza ancora aperta sul percorso di stabilizzazione del personale co.co.co.
“Il clima interno è ormai segnato da un progressivo deterioramento delle condizioni di lavoro e da una gestione organizzativa che non avrebbe prodotto soluzioni concrete alle criticità più rilevanti. Le persistenti e gravi carenze di personale incidono sulla tenuta dei servizi sanitari e sulla sicurezza delle prestazioni erogate ai cittadini. La grave carenza di personale rende impossibile persino programmare le ferie estive. Il personale lavora con una cronica insufficienza di operatori socio-sanitari, mentre resta irrisolta la vertenza sul percorso di stabilizzazione del personale co.co.co., considerato essenziale per garantire continuità assistenziale”, affermano le sigle sindacali.
La protesta riguarda anche il Pronto soccorso e il polo oncologico. I sindacati collegano l’attivazione della nuova area semintensiva alla necessità di un adeguamento complessivo degli organici, sostenendo che l’incremento dei medici non sia stato accompagnato da un rafforzamento del personale infermieristico e degli operatori socio-sanitari. Sul polo oncologico, invece, le sigle contestano la gestione di una vertenza interna e parlano di un provvedimento ritenuto illegittimo nei confronti di un segretario aziendale.
“Al Pronto soccorso sono stati trasferiti giustamente altri sei medici con l’attivazione di una nuova area semintensiva, ma non sono stati aggiunti infermieri e operatori sociosanitari, con una carenza di 25 unità che aggrava incredibilmente il lavoro dei medici. Nella sala operatoria del polo oncologico, a fronte del malessere e delle criticità evidenziate, l’unico intervento amministrativo è stato il trasferimento di un segretario aziendale impegnato nel supporto alla vertenza stessa, in modo illegittimo”, continuano le organizzazioni sindacali.
Secondo le sigle, il quadro viene aggravato dal ricorso eccessivo allo straordinario, che avrebbe ricadute sui fondi destinati alla produttività del comparto. Una condizione che, nella lettura dei sindacati, non rappresenterebbe una soluzione strutturale, ma il segnale di una difficoltà organizzativa ormai stabile e destinata a pesare sulla qualità del lavoro e sulla tenuta dei servizi.
E la replica dell’Arnas Civico arriva con una nota in cui l’azienda respinge la ricostruzione delle organizzazioni sindacali, precisando che l’organizzazione del lavoro degli infermieri non rientra nelle competenze dirette della direzione strategica, ma delle singole unità operative. L’azienda contesta anche il riferimento a una grave carenza di personale e rivendica l’adeguatezza degli organici rispetto alla dotazione vigente.
“L’azienda precisa che l’organizzazione del lavoro del personale sanitario indicato, infermieri, non compete alla direzione strategica ma alle singole unità operative. Chiarito ciò, ai sensi della normativa vigente, il Dlgs 502/92, non corrisponde alla realtà aziendale la grave carenza di personale denunciata, in quanto, rispetto alla dotazione organica vigente, il personale infermieristico e quello degli operatori socio-sanitari risulta essere adeguato, fermo restando ogni impegno da parte di questa Arnas nel senso di ulteriore ottimizzazione delle risorse umane, al fine di dare tempestive e congrue risposte ai lavoratori e soprattutto garantire elevati standard assistenziali e di qualità delle cure. Altresì si ribadisce che ogni atto amministrativo, i trasferimenti, ed organizzativo relativo al personale è improntato ad esigenze di benessere organizzativo, sicurezza degli operatori e dei pazienti, ed efficientamento dei servizi“, precisa l’azienda.








