Oggi è martedì 11 Agosto - 2026

Asp Palermo sottoscrive contratti aggiuntivi: 5,5 milioni per trapianti e abbattimento liste d’attesa

venerdì 10 Aprile - 2026 | di Redazione | Categorie: Lavoro

L’Azienda Sanitaria Provinciale di Palermo ha sottoscritto i contratti aggiuntivi con le case di cura private accreditate di città e provincia, in attuazione dei decreti regionali che prevedono risorse integrative per specifiche prestazioni sanitarie relative all’anno 2024.

Gli accordi, firmati dal direttore generale dell’Asp, Alberto Firenze, alla presenza del direttore del Dipartimento Attività Ospedaliere, Antonino Di Benedetto, della presidente regionale AIOP, Barbara Cittadini, e del delegato provinciale ACOP, Vittorio Macchiarella, riguardano l’assegnazione di fondi destinati in particolare ai trapianti di midollo osseo e ai trapianti di cornee (circa 1,5 milioni di euro) e all’abbattimento delle liste d’attesa (4 milioni).

“Si tratta di risorse con una destinazione precisa che intervengono su prestazioni ad alta complessità e su un tema particolarmente rilevante come i tempi di attesa – ha spiegato il direttore generale dell’Asp di Palermo, Alberto Firenze – i contratti aggiuntivi si inseriscono nel quadro delle misure regionali finalizzate a garantire l’equilibrio del sistema sanitario e l’integrazione tra strutture pubbliche e private accreditate”.

La voce dei

Siciliani

sabato 18 Gennaio – 2025

Sanità pubblica allo sfascio in Sicilia, Cgil: “Le promesse non bastano, servono azioni concrete” CLICCA PER IL VIDEO

Parola

d’impresa

venerdì 7 Agosto – 2026

L’Istituto dei Ciechi di Palermo cerca professionisti: le figure richieste e come candidarsi

mercoledì 5 Agosto – 2026

Autosufficienza di sangue e plasma, il Programma 2026 arriva in Conferenza. Per la Sicilia quasi 400 mila euro

martedì 4 Agosto – 2026

Ebola e alto biocontenimento, al Civico la rete sanitaria siciliana si prepara all’emergenza CLICCA PER IL VIDEO

sabato 1 Agosto – 2026

Diagnostica di primo livello, FIMMG Palermo: “Case della Comunità sì, ma risorse anche agli studi medici”