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Profilo Sanitario Sintetico, un passo decisivo per la Sanità digitale. Sicilia tra i motori del cambiamento

mercoledì 3 Settembre - 2025 | di Giorgia Görner Enrile | Categorie: Innovazione, News ed eventi

Un documento sintetico, digitale e sempre aggiornato che racchiude le informazioni cliniche fondamentali di ciascun paziente. È il Profilo Sanitario Sintetico (PSS), destinato a diventare la vera “carta d’identità sanitaria” degli italiani, capace di rivoluzionare il rapporto tra medici, pazienti e Sistema sanitario.

“Il Profilo Sanitario Sintetico non è un semplice adempimento burocratico, ma una vera e propria carta d’identità sanitaria del paziente. Deve contenere informazioni puntuali, complete ma allo stesso tempo sintetiche, in modo da poter essere lette e interpretate in pochi istanti da qualsiasi operatore sanitario. È uno strumento che fa la differenza. Soprattutto in contesti di emergenza, nei Pronto soccorso o nelle situazioni in cui il medico non conosce il paziente. Avere davanti un quadro chiaro e immediato, infatti, significa guadagnare tempo prezioso e garantire cure più sicure ed efficaci”.

A spiegarlo è Francesco Magliozzo, medico di medicina generale ed esperto di FSE 2.0, che sta coordinando con gli Ordini dei Medici siciliani i percorsi di formazione. La sua riflessione arriva a margine dell’incontro che si è svolto il 1° settembre a Caltanissetta, dove si sono riuniti gli Ordini dell’Isola insieme all’assessore regionale alla Salute, Daniela Faraoni.

Il Ministero della Salute, con il decreto del 27 giugno 2025 pubblicato in Gazzetta Ufficiale, ha definito le indicazioni attuative per il PSS, previsto dall’articolo 4 del decreto 7 settembre 2023 sul Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) 2.0. Il termine per la piena implementazione è fissato al 30 settembre 2025.

“Per questo motivo la formazione dei medici di medicina generale e dei pediatri è fondamentale. Non basta avere a disposizione una piattaforma digitale, occorre che i professionisti comprendano fino in fondo l’importanza di un inserimento dati accurato e aggiornato – prosegue Magliozzo –. In Sicilia stiamo già lavorando in questa direzione. Abbiamo avviato percorsi di sensibilizzazione. La formazione tecnica è avviata, con l’obiettivo di arrivare all’appuntamento del 30 settembre. Quindi non solo in regola con gli obblighi ministeriali, ma con uno strumento realmente utile per i cittadini e per l’intero Sistema sanitario. Il nostro compito è far sì che il PSS diventi una risorsa quotidiana di lavoro clinico e non un archivio statico. Un documento vivo, che evolve con la storia di ciascun assistito e che può essere consultato e compreso rapidamente da tutti gli operatori coinvolti nella cura”.

I contenuti del Profilo Sanitario Sintetico

L’allegato al decreto distingue i campi obbligatori, quelli facoltativi e le informazioni che potranno essere inserite solo con l’operatività dell’Ecosistema Dati Sanitari (EDS).

Tra i dati obbligatori rientrano:

  • anagrafica dell’assistito (nome, cognome, codice fiscale, domicilio e recapiti);

  • informazioni sul medico curante (nome, contatti, PEC);

  • situazione clinica attuale con patologie croniche e rilevanti, organi mancanti o trapianti effettuati;

  • malformazioni e disabilità motorie;

  • allergie e reazioni avverse a farmaci o alimenti;

  • terapie farmacologiche croniche, in particolare trattamenti insulinici e anticoagulanti;

  • anamnesi familiare utile per la valutazione del rischio eredo-familiare.

Facoltativi sono invece dati come altezza, peso, BMI e pressione arteriosa, mentre altre informazioni – come vaccinazioni, piani di cura riabilitativi, esenzioni, reti di patologia, trattamenti e ricoveri – saranno gestite tramite i servizi di supporto dell’EDS.

Accesso ai dati e continuità assistenziale

Il PSS garantirà l’integrazione con l’Anagrafe Nazionale Assistiti (ANA) e permetterà l’accesso ai dati in emergenza, anche senza consenso esplicito, come stabilito dall’articolo 20 del decreto 2023. Un meccanismo considerato cruciale per assicurare interventi rapidi e mirati nelle situazioni critiche.

Il provvedimento recepisce inoltre le osservazioni del Garante per la privacy, che con il parere favorevole del 4 giugno 2025 ha assicurato la conformità del sistema ai principi di tutela dei dati personali.

Sul piano operativo, il decreto stabilisce che siano MMG e PLS a garantire l’inserimento e l’aggiornamento periodico del PSS. A supportarli sarà l’Ecosistema Dati Sanitari, che metterà a disposizione un servizio dedicato per la compilazione, riducendo ridondanze e duplicazioni grazie all’interoperabilità con le banche dati nazionali e regionali.

La sfida

“Il Profilo Sanitario Sintetico è un passaggio epocale per la sanità italiana. In Sicilia vogliamo trasformarlo da obbligo normativo a vera opportunità di innovazione. La sfida non è solo tecnica ma culturale. Serve la collaborazione convinta di medici e cittadini. Solo così il PSS diventerà uno strumento vivo, capace di rafforzare la fiducia reciproca e di migliorare concretamente la qualità dell’assistenza”, ha concluso Magliozzo.

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