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Gli pneumologi italiani si riuniscono a Taormina per: “I nuovi scenari in medicina respiratoria”

lunedì 21 Novembre - 2022 | di Anna Boccia | Categorie: ECM&EVENTI

Gli pneumologi sostengono che ci sia una mancanza di uniformità gestionale non solo tra le Regioni italiane, ma anche tra le provincie della stessa regione.

la riflessione nasce a seguito dell’esperienza pandemica che ha visto gli pneumologi italiani impegnarsi in prima linea, in silenzio e con discrezione, privilegiando serietà e duro lavoro in ambulatori e ospedali piuttosto che microfoni e studi televisivi.

Adesso, anche alla luce del nuovo governo, è il momento di pensare ad una nuova visione del Sistema sanitario nazionale e dei Sistemi regionali che tenga conto delle criticità venute a galla con l’emergenza covid.

Proprio per questo, la XV edizione dello “Pneumomeeting” sarà dedicata a “I nuovi scenari in medicina respiratoria”. Una tre giorni a Taormina  che riunirà centinaia di specialisti da tutta Italia all’Hotel Villa Diodoro da giovedì 24 a sabato 26 novembre e prenderà il via il primo giorno alle ore 14.30.

Ad organizzarlo sono: Salvatore Privitera (direttore Centro per la Prevenzione e il Monitoraggio dell’Insufficienza respiratoria – Struttura Accreditata per la Pneumologia ASP Catania, Distretto di Giarre), Salvatore Bellofiore (responsabile Ambulatorio Pneumologia UOC Chirurgia Toracica Policlinico San Marco di Catania) Riccardo Giuliano (specialista ambulatoriale Pneumologia ASP Catania), Mario Schisano (pneumologo già Dirigente medico ASP Siracusa) e Carlo Vancheri, ordinario Malattie respiratorie, direttore Clinica Pneumologica Uni Catania e presidente Società Italiana di Pneumologia).

La dichiarazione

“Noi pneumologi abbiamo sempre mantenuto un basso profilo dal punto di vista mediatico – spiega Privitera – prediligendo il lavoro dentro gli ospedali e nel territorio all’esposizione mediatica; in particolare,  ci siamo trovati in prima linea di fronte alla tragedia pandemica che ha rivoluzionato la nostra sanità, evidenziando, in tal modo le falle inevitabili all’interno del nostro sistema sanitario ma anche le  differenza gestionali tra le varie Regioni: tutto ciò ci ha permesso di valutare i possibili margini di miglioramento”.

“Lo Pneumomeeting non è solo un evento di alto livello medico – scientifico, con approccio multi-disciplinare, in cui clinici, di grande esperienza e di diverse specializzazioni, si confrontano e si aggiornano, ma anche l’occasione per riflettere su questioni amministrative e gestionali della sanità. Pertanto nella prossima edizione promuoveremo assieme ai simposi, delle tavole rotonde aperte non solo agli pneumologi ma anche ai rappresentanti istituzionali, manager e direttori sanitari, medici di medicina generale, personale paramedico, per fare il punto sulla gestione condivisa delle patologie dell’apparato respiratorio”.

Gli argomenti

Gli esperti affronteranno: malattie rare del polmone, patologie polmonari ostruttive, bronchiectasie, il post covid, patologie chirurgiche tracheo-bronco-polmonari, insufficienza respiratoria cronica, e quanto detto all’inizio.

Gli organizzatori, inoltre, hanno dedicato i due simposi ai professori Carlo Grassi, già presidente onorario di Pneumomeeting e “pietra miliare” della Pneumologia, e Joseph Milic Emili, storico maestro di Fisiopatologia respiratoria. Infine, il “Premio Pneumomeeting”, alla sua XI edizione: momento di estremo interesse scientifico e culturale, condotto da Salvo La Rosa, per premiare autorevoli personalità distinte nell’ambito della ricerca e della clinica.

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