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SovraCup, numeri in crescita e agende più leggibili: cosa cambia per la sanità siciliana

martedì 30 Giugno - 2026 | di Giorgia Görner Enrile | Categorie: Articoli

La crescita del SovraCup siciliano segna un passaggio importante nella digitalizzazione della sanità regionale e nell’accesso alle prestazioni. La piattaforma non serve più soltanto a prenotare visite ed esami, ma sta diventando uno strumento capace di restituire alla Regione una lettura più ordinata della domanda sanitaria, dei canali utilizzati dai cittadini e dell’alimentazione delle agende.

A certificarlo è l’Osservatorio Assinter nel rapporto sulla digitalizzazione della Pubblica amministrazione, che inserisce la Sicilia tra le sette regioni con le migliori performance per la rete regionale di prenotazione.

In Sicilia, le prenotazioni tramite SovraCup sono passate da 129.738 nel 2024 a 154.595 nel 2025, con un aumento del 19%. Per il 2026 la proiezione supera le 248 mila prenotazioni annue, pari a una crescita stimata di circa il 60%. Nei primi cinque mesi del 2026 il sistema ha già registrato 103.567 prenotazioni, circa due terzi dell’intero volume dell’anno precedente. A livello nazionale, i Centri unici di prenotazione online rientrano tra i servizi digitali più usati dagli italiani, con una quota del 20%, dopo Fascicolo sanitario elettronico e sanità digitale, indicati al 35%, e sistemi di pagamento del bollo auto e pagoPA, al 30%.

Anche l’utilizzo tra web e mobile mostra un sistema più articolato. Il canale web desktop resta prevalente nella fase conclusiva della prenotazione, con l’85,5% delle transazioni concluse. L’app mobile, disponibile per sistemi iOS e Android, conta 179 mila installazioni totali e 55 mila dispositivi attivi. Gli utenti la usano soprattutto per la consultazione rapida e l’app gestisce il 21,6% delle ricerche complessive, pari a 152.514 ricerche su 706.476.

Dai numeri alle agende

l dato Assinter riguarda prima di tutto l’utilizzo del SovraCup. Misura quante prenotazioni passano dalla piattaforma, quali canali vengono usati e quanto la rete regionale di prenotazione sta entrando nelle abitudini dei cittadini. Questo non coincide automaticamente con la riduzione delle liste d’attesa, che dipende da classi di priorità, disponibilità effettiva delle prestazioni e tempi di garanzia. Tuttavia, una piattaforma più alimentata può offrire alla Regione una base più solida per leggere le agende e programmare interventi mirati.

Il SovraCup lavora sul piano regionale, raccordando aziende sanitarie, agende, sistemi di prenotazione e flussi informativi. La Piattaforma nazionale delle liste d’attesa dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali misura invece il rispetto dei tempi e rende confrontabili i dati tra territori. Sono due livelli diversi, ma collegati: più la rete regionale viene alimentata correttamente, più diventa possibile osservare la domanda, individuare le prestazioni più richieste e trasformare l’uso dello strumento in una gestione più ordinata delle attese.

Il lavoro della Regione

Sul piano operativo, il rafforzamento del SovraCup unisce entrambi i dipartimenti dell’assessorato regionale della Salute. Coinvolge le strutture che seguono programmazione, flussi informativi e monitoraggio. Il percorso riguarda il Dipartimento per la pianificazione strategica, diretto ad interim da Giovanni Bologna, e il Dipartimento per le attività sanitarie e osservatorio epidemiologico, guidato da Giacomo Scalzo. Tra i servizi coinvolti rientra il servizio 8 Programmazione territoriale, diretto da Francesco Paolo La Placa, insieme ai referenti aziendali, a Sicilia Digitale e alle strutture impegnate nell’integrazione dei flussi.

In questa attività rientrano il dottor Federico Ferro, dirigente responsabile dell’Area interdipartimentale 3 Sistemi informativi, statistica e monitoraggi, e l’ingegnere Martino Maggio, funzionario della stessa area. L’obiettivo è rafforzare l’alimentazione delle agende, migliorare l’integrazione dei dati e rendere il SovraCup più utile alla lettura della domanda.

Il punto centrale riguarda proprio la maggiore alimentazione del SovraCup rispetto al passato. Il sistema consente oggi alla Regione di disporre di informazioni più mirate sulle prestazioni, sulle agende e sui punti di criticità. Questo non significa che le liste d’attesa siano scomparse, ma che esiste uno strumento più solido per monitorarle e intervenire in modo meno generico. Le future azioni sulle attese possono così essere costruite sui numeri, e non soltanto su rappresentazioni parziali o comunicazioni aziendali.

Il cambio di metodo riguarda anche il rapporto con le aziende sanitarie. Prima il sistema si reggeva molto sulle autodichiarazioni delle singole aziende. Oggi, invece, il SovraCup consente alla Regione di verificare meglio l’andamento delle agende e di capire dove una determinata prestazione mostra maggiore sofferenza. Questo permette di indirizzare le risorse in modo più finalizzato, evitando interventi distribuiti a pioggia, e di concentrare l’attenzione sulle branche, sui territori e sulle aziende in cui la risposta resta più debole.

La piattaforma consente inoltre di monitorare con maggiore precisione altri flussi, compresa l’attività libero professionale intramuraria, e di collegare in modo più ordinato prenotazioni, agende e disponibilità. La strada resta lunga, ma le azioni avviate cominciano a mostrare una maggiore capacità di organizzare le informazioni. Il passaggio decisivo riguarda la qualità dell’analisi. Non basta caricare dati o produrre cruscotti aggiornati. Bisogna capire cosa raccontano quei numeri e verificare se le aziende alimentano correttamente le agende.

Ora la sfida è trasformare questa lettura più chiara dell’utilizzo del SovraCup e dell’alimentazione delle agende in tempi di attesa più brevi per i cittadini.

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