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Farmaci e conti in rosso, Faraoni a Gemmato: “Regole più sostenibili per una leale collaborazione Stato–Regione”

giovedì 11 Dicembre - 2025 | di Giorgia Görner Enrile | Categorie: Articoli

Spesa farmaceutica sempre più pesante per i bilanci regionali e nuovo botta e risposta tra Roma e Palermo. Dopo le parole del viceministro alla Salute Marcello Gemmato, il quale aveva detto che: “la lettera inviata dalla Regione è sgarbata e piena di errori, più un attacco politico che una questione tecnica, in tutta Italia la spesa farmaceutica è diminuita con questa norma e non si capisce perché proprio la Sicilia denunci un aumento dei costi”, l’assessore della Salute Daniela Faraoni difende la scelta del governo regionale e chiarisce che non si tratta di uno scontro politico, ma di una richiesta di intervento su norme che, secondo i tecnici, stanno producendo un aumento strutturale dei costi a carico dei servizi sanitari regionali.

“Le note che abbiamo trasmesso prendono in considerazione analiticamente gli effetti di alcune norme introdotte sia nel 2023 sia nel 2024, ovvero un deciso incremento della spesa che le Regioni devono affrontare annualmente per l’acquisto di farmaci. Nessuna contestazione e nessuna critica al governo nazionale, quindi, solo l’invito a valutare, nell’ambito della nuova legge di Stabilità nazionale, una revisione delle norme oggetto della comunicazione” spiega l’assessore, respingendo l’idea di uno scontro frontale con l’esecutivo.

Secondo i dati diffusi dall’assessorato regionale alla Salute, nel primo semestre dell’anno sono stati spesi quasi dieci milioni di euro in più solo per l’acquisto di farmaci per diabetici o comunque sottoposti a piano terapeutico, con una crescita dei consumi stimata intorno al 3,5% e una spesa aumentata di circa il 27%. Si tratta di un effetto che la Regione collega alle modifiche nazionali del sistema di distribuzione dei farmaci, con il passaggio di molte molecole dalla distribuzione diretta ospedaliera alle farmacie territoriali, e che si innesta su una spesa complessiva che in Sicilia si avvicina ai tre miliardi di euro l’anno tra acquisti diretti delle strutture sanitarie, farmaceutica convenzionata e costi a carico dei cittadini.

In questa cornice la Regione mette sul tavolo alcune richieste precise: una revisione dei tetti di spesa oggi in vigore, una correzione delle regole che hanno spostato una quota significativa di farmaci dalla distribuzione diretta alla convenzionata e un confronto sulla governance dei farmaci innovativi ad alto costo e sui meccanismi di payback, ritenuti troppo gravosi per i bilanci regionali. È su questi punti che la Regione chiede al Governo nazionale di riaprire il dossier in vista della prossima manovra.

Dentro questo scenario Faraoni rivendica il metodo seguito dall’esecutivo regionale: “Nel chiedere ai ministeri della Salute, dell’Economia e ad Aifa una revisione delle norme nazionali che stanno incidendo negativamente sulla spesa farmaceutica delle Regioni, abbiamo inteso operare, come abbiamo sempre fatto, nell’ottica della leale collaborazione tra Stato e Regione, che non è mai reciprocamente mancata nel corso di questa legislatura” afferma l’assessore, che non nasconde il disappunto per la reazione del viceministro: “È per questa ragione che abbiamo appreso con rammarico le dichiarazioni del viceministro nei confronti della nostra iniziativa, che si iscrive nell’ambito della sinergia che da sempre ha caratterizzato i rapporti tra governi nazionale e regionale, per il solo bene dei pazienti e del sistema sanitario”.

Dagli uffici dell’assessorato viene inoltre richiamato l’impatto che l’andamento della spesa farmaceutica può avere sulla programmazione complessiva del servizio sanitario, dai fondi destinati alla specialistica ambulatoriale agli investimenti tecnologici, fino alla capacità delle aziende di garantire la continuità dei piani terapeutici per i pazienti cronici. È su questo equilibrio tra sostenibilità dei conti e accesso alle cure che dovranno misurarsi i prossimi passaggi di confronto tra il Governo nazionale e le Regioni.

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