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Diabete di tipo 1 nei giovani, Agd Sicilia: “Ufficializzare i dati della Regione”

lunedì 12 Giugno - 2023 | di Anna Boccia | Categorie: Articoli, News ed eventi

“I numeri sulla popolazione siciliana affetta da Diabete di Tipo 1 non sono mai stati ufficializzati. Nonostante i nostri sforzi come associazione per l’ aiuto ai bambini e giovani con diabete non siamo mai riusciti ad averli”. A dichiararlo è Fabio Badalà presidente dell’Associazione Giovani Diabetici Centro Sicilia.

Nel corso del forum “Diabete Sicilia – Uniti per la cura“ realizzato ad Enna, 11 maggio, assieme a Fondazione Italiana Diabete, Badalà lancia un appello:

“Sappiamo soltanto che i numeri sono importanti, tra 45 mila e 60 mila, e che la nostra regione è la prima in Italia per diffusione della malattia. Questi numeri aiuterebbero una svolta reale nell’approccio e cura della patologia e per questo chiediamo aiuto al presidente della Regione Schifani”.

“Attualmente ci troviamo con un Piano Nazionale delle malattia diabetica recepito dalla Regione Siciliana ma non applicato. Manca il monitoraggio del fenomeno come previsto dal Piano, manca la revisione, mancano i centri di riferimento presenti solo sulla carta ma senza tutte le figure professionali necessarie e non adeguati al bacino di utenza.”

“Quasi 30 anni fa dei genitori si unirono per far si che il diabete non cambi la vita, garantendo quindi la migliore assistenza possibile nella quotidianità con un occhio rivolto al futuro sognando la cura definitiva. I trapianti di cellule staminali sono una realtà e a breve partirà la sperimentazione. Spendere nella ricerca, nelle migliori tecnologie e cure non è un costo ma un investimento. I costi sono le ospedalizzazioni, le complicanze  e nella mancata applicazione del piano nazionale per la malattia diabetica.”

Nel corso dell’evento si è fatto il punto anche sulla legge di recente approvata alla Camera ed in attesa del vaglio del Senato che da il via alla campagna di screening per Celiachia e Diabete di tipo 1 sulla popolazione da 1 a 17, momento importante sia per perimetrare finalmente in modo reale, identificando quanti, nel range 1-17 anni siano a rischio sviluppo per queste patologie definendone al tempo stesso i numeri reali.

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