Oggi è venerdì 9 Ottobre - 2026

Vaccini pediatrici, coperture in crescita: la Regione rafforza monitoraggio e recupero

martedì 6 Ottobre - 2026 | di Giorgia Görner Enrile | Categorie: Lavoro, Salute

La Sicilia rafforza il recupero delle vaccinazioni pediatriche e il monitoraggio dei servizi, con l’obiettivo di raggiungere i bambini che non hanno completato i cicli previsti. Ieri, 5 ottobre, durante la riunione della task force regionale, il Dipartimento per le attività sanitarie e osservatorio epidemiologico (Dasoe) ha presentato all’assessore regionale della Salute Marcello Caruso un cruscotto per il monitoraggio delle coperture vaccinali.

“È unico in Italia. Un lavoro straordinario che ci consentirà di monitorare le coperture vaccinali e seguire con maggiore precisione le condizioni di salute della popolazione”, ha affermato il dirigente generale del Dasoe Giacomo Scalzo.

Realizzato secondo le direttive di Scalzo e dei consulenti del Dasoe Saverio Ciriminna e Salvatore Sammarco, il cruscotto utilizza i dati dell’Anagrafe vaccinale unica regionale (AVUR). Il monitoraggio è operativo e consente di seguire in tempo reale le coperture vaccinali. L’analisi procede dalle province alle aziende sanitarie e ai distretti, fino ai centri vaccinali e ai singoli professionisti. Permette inoltre di identificare per nome e cognome i bambini, i loro genitori e i pediatri di libera scelta o i medici di medicina generale che li assistono. Su questa base, l’assessorato e le unità di epidemiologia delle Asp potranno concentrare il recupero nelle realtà con le percentuali più basse e verificarne nel tempo i risultati.

I dati

Durante l’incontro, Sammarco ha illustrato attraverso il sistema l’andamento delle vaccinazioni pediatriche. La copertura esavalente a 24 mesi è passata dall’81,97% del 2024 all’86,43% del 2025, fino all’88,75% nella rilevazione disponibile per il 2026. L’aumento complessivo è di 6,78 punti percentuali. Una crescita più marcata nel passaggio al 2025, con 4,46 punti in più, seguiti da ulteriori 2,32 punti nel 2026.

La vaccinazione esavalente protegge contro poliomielite, difterite, tetano, epatite B, pertosse e Haemophilus influenzae di tipo b. A 24 mesi, la rilevazione regionale conteggia 29.013 bambini vaccinati su una popolazione di riferimento di 32.691, con una copertura visualizzata dell’88,7%. Quella ministeriale riporta invece 28.642 bambini su 32.649, pari all’87,7%, con uno scarto di un punto percentuale.

Per la prima dose contro morbillo, parotite e rosolia a 24 mesi, il valore regionale raggiunge il 91,7%, contro il 90,8% ministeriale. Contro lo pneumococco le coperture sono rispettivamente dell’81,6% e dell’80,8%, mentre per il meningococco C si attestano al 73,9% e al 73,2%. Per la vaccinazione contro il papillomavirus (HPV), la copertura regionale si attesta al 43,3%, contro il 41,4% ministeriale.

La rilevazione regionale comprende le vaccinazioni registrate, mentre quella ministeriale considera le informazioni trasmesse all’Anagrafe vaccinale nazionale. Gli scarti, anche se minimi, possono dipendere da registrazioni incomplete, tempi diversi di aggiornamento e differenze nella popolazione di riferimento. La verifica dei flussi servirà anche a chiarirne le cause e ad assicurare che tutte le dosi effettuate siano correttamente conteggiate nella valutazione della Regione.

In ogni caso, anche se le percentuali restano inferiori all’obiettivo del 95%, la crescita della copertura esavalente rappresenta un segnale incoraggiante, che le azioni di recupero puntano a consolidare ulteriormente.

Le azioni

A sostenere il recupero sono anche le iniziative messe in campo sul territorio. Fin dalle prime riunioni, la task force ha puntato sul coinvolgimento dei pediatri di libera scelta e dei medici di medicina generale per richiamare le famiglie dei bambini con vaccinazioni incomplete. A questo lavoro si sono affiancati la riapertura dei centri vaccinali e il coordinamento delle nove Asp per organizzare interventi mirati. Tra le iniziative individuate figura anche la collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale per valutare punti vaccinali nelle scuole. Nei punti nascita, invece, la proposta prevede di consegnare ai genitori il libretto vaccinale e le indicazioni per il primo appuntamento.

Ieri è stata proposta anche la possibilità di consentire ai pediatri di libera scelta che aderiranno al programma di somministrare direttamente tutte le vaccinazioni previste. L’offerta potrebbe estendersi anche ai genitori e ai nonni che accompagnano i bambini.

La task force ha affrontato inoltre il rifiuto vaccinale e le possibili iniziative per sostenere i servizi nel dialogo con le famiglie, favorendo scelte consapevoli e il rispetto degli obblighi previsti. Dalla riunione sono emersi anche i prossimi passaggi operativi.

“Con una nuova circolare daremo alle Asp indicazioni precise per organizzare il recupero delle vaccinazioni pediatriche. L’obiettivo è individuare i bambini che non hanno completato le dosi previste dal calendario vaccinale e attivare i servizi per raggiungere le famiglie. Il primo di ogni mese invieremo gli elenchi alle Asp. Queste dovranno contattare i genitori, coinvolgere i pediatri di libera scelta e aggiornarci entro sette/quindici giorni sulle attività svolte e sulle dosi recuperate. Vogliamo verificare la situazione di ogni bambino e accompagnare le famiglie fino al completamento del percorso. Per questo manterremo l’attenzione anche su chi non risponde al primo contatto”, ha dichiarato l’assessore.

“Dove le coperture non miglioreranno, interverremo per individuare le difficoltà e verificare l’attuazione delle indicazioni. I risultati del recupero vaccinale contribuiranno alla valutazione del raggiungimento degli obiettivi delle aziende sanitarie. Nei casi di persistente mancata attivazione, esamineremo anche le responsabilità organizzative. Quanto alle famiglie, in caso di persistente rifiuto delle vaccinazioni obbligatorie, dopo i colloqui informativi e i richiami dei servizi, saranno attivate le procedure previste e informate le autorità competenti, secondo i rispettivi ambiti di intervento”, ha aggiunto.

“A questo lavoro affiancheremo un corso di formazione a distanza per i pediatri di libera scelta siciliani e gli infermieri. Sarà erogato dall’Ordine dei medici di Palermo. Il percorso punterà a rafforzare le competenze sul calendario vaccinale e sul recupero delle dosi mancanti. Approfondirà inoltre il riconoscimento di sintomi e segnali di allarme delle malattie prevenibili con i vaccini. Il corso affronterà anche le criticità organizzative dei servizi e la comunicazione con i genitori, per aiutare i professionisti a rispondere ai dubbi delle famiglie e rendere più efficace il lavoro sul territorio”, ha concluso Caruso.

Sicilia Medica

Tivù

La voce dei

Siciliani

martedì 29 Settembre – 2026

Campagna vaccinale 2026-2027, la Medicina Generale si prepara: webinar per i medici di famiglia

sabato 18 Gennaio – 2025

Sanità pubblica allo sfascio in Sicilia, Cgil: “Le promesse non bastano, servono azioni concrete” CLICCA PER IL VIDEO

Parola

d’impresa

giovedì 8 Ottobre – 2026

Sanità e nuove tecnologie: la Sicilia forma 184 professionisti sull’HTA per governare l’innovazione

mercoledì 7 Ottobre – 2026

Contratto medici 2025-2027, firmata la pre-intesa: aumenti, incarichi e nuove tutele

martedì 6 Ottobre – 2026

ADHD, 115 mila casi stimati in Sicilia: “Servono una legge specifica e un tavolo permanente”

martedì 6 Ottobre – 2026

Vaccini pediatrici, coperture in crescita: la Regione rafforza monitoraggio e recupero