Parte oggi, 15 maggio 2025, la campagna nazionale dell’Anaao Assomed contro le violazioni contrattuali e normative da parte delle Aziende sanitarie italiane. Una vera e propria mobilitazione legale e sindacale che coinvolge già 50 realtà sanitarie pubbliche lungo tutta la Penisola e che, tra le Regioni segnalate, vede anche la Sicilia tra i casi più critici.
Nel mirino del sindacato dei medici dirigenti c’è, infatti, l’Azienda Sanitaria Provinciale di Palermo.
L’Associazione ha denunciato una violazione della disciplina in materia di incarichi e una condotta antisindacale, contestando la mancata apertura di un confronto con le rappresentanze dei lavoratori sulla graduazione delle funzioni e l’assegnazione degli incarichi professionali. Secondo l’Anaao, tale comportamento configura un inadempimento delle obbligazioni contrattuali, con ripercussioni dirette sulle opportunità di carriera del personale sanitario. È già stata avviata un’azione legale formale.
Una denuncia che riguarda tutta Italia
Il caso palermitano è solo uno degli esempi di una crisi sistemica nel rispetto dei diritti dei medici ospedalieri. Dall’Emilia-Romagna al Lazio, dalla Puglia al Piemonte, le segnalazioni riguardano turni massacranti, ferie negate, mancata erogazione dei fondi contrattuali, uso improprio delle prestazioni aggiuntive, mancanza di sicurezza e tutele contro le aggressioni. In Sicilia, come in molte altre Regioni del Mezzogiorno, i problemi sembrano assumere un carattere strutturale.
Secondo quanto evidenziato dall’Anaao, in diverse Aziende sanitarie – tra cui quella di Palermo – non vengono pienamente applicati gli strumenti legislativi e contrattuali previsti per tutelare le condizioni di lavoro dei medici. In alcuni casi manca del tutto il confronto sindacale, elemento ritenuto essenziale per il corretto funzionamento del sistema..
Nessuna trasparenza sugli incarichi, penalizzati i professionisti
In Sicilia la questione degli incarichi rappresenta un nodo cruciale per la valorizzazione delle professionalità interne. Secondo quanto dichiarato da Anaao, la mancata trasparenza nella graduazione delle funzioni e nella distribuzione degli incarichi professionali non solo viola il contratto collettivo nazionale, ma mina anche il merito, la motivazione e la stabilità dei dirigenti sanitari.
Un pregiudizio diretto per le carriere, che si inserisce in un contesto già segnato da carenze croniche di personale, fughe verso il privato e crescente burnout tra i medici ospedalieri.
L’appello
Il sindacato rivolge un appello alla Regione Siciliana, sollecitandola a esercitare pienamente il proprio ruolo di vigilanza e indirizzo sulle Aziende sanitarie. Secondo l’Anaao, la mancata attivazione del confronto sindacale sull’attribuzione degli incarichi all’interno dell’Asp di Palermo rappresenta una grave criticità, che compromette il riconoscimento del ruolo strategico dei professionisti nella sanità pubblica. Pertanto, sottolinea l’urgenza di garantire regole certe, il rispetto dei contratti, adeguate misure di sicurezza e trasparenza nella gestione aziendale.







