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Telemedicina, Agenas lancia la piattaforma nazionale: assistenza per 790.000 pazienti CLICCA PER IL VIDEO

martedì 4 Febbraio - 2025 | di Anna Boccia | Categorie: Telemedicina, Video

L’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (Agenas) ha lancia la Piattaforma Nazionale di Telemedicina (PNT), dando il via alla fase di popolamento dei dati da parte delle Regioni e delle Province Autonome. Questo primo passo permetterà, entro dicembre 2025, di assistere almeno 300.000 pazienti tramite strumenti di telemedicina, con un numero destinato a crescere fino a circa 790.000, in linea con quanto previsto dal DM Salute del 28 settembre 2023.

La piattaforma, presentata oggi a Roma, offrirà servizi fondamentali come teleconsulto, teleassistenza e telemonitoraggio (sia di base che avanzato), mettendo a disposizione 90.369 postazioni per i professionisti sanitari che operano in Farmacie rurali, Studi medici, Case e Ospedali di Comunità, Centrali Operative Territoriali ed Enti sanitari.

L’infrastruttura tecnologica, pensata per garantire un accesso equo all’assistenza sanitaria su tutto il territorio nazionale, vede Agenas come soggetto attuatore di una delle linee di investimento previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (M6C1 Investimento 1.2.3.1).

Per l’implementazione dei servizi minimi di Telemedicina, sono state bandite due gare con il coordinamento delle Regioni capofila Lombardia e Puglia:

  • La prima, finanziata con 340.819.917 euro di fondi PNRR, riguarda l’acquisizione delle Infrastrutture Regionali di Telemedicina (IRT) necessarie all’erogazione dei servizi minimi.
  • La seconda, finanziata con 186.281.702 euro di fondi PNRR, riguarda l’acquisto delle postazioni di lavoro e la relativa logistica.

Nello specifico:

  • Gara Regione Lombardia. Sono stati acquistati dalle Regioni e PP.AA. i seguenti servizi minimi di Telemedicina:
    • Televisita: 13 Regioni e PP.AA. aderenti su 21
    • Teleconsulto: 14 Regioni e PP.AA. aderenti su 21
    • Teleassistenza 15 Regioni e PP.AA. aderenti su 21
    • Telemonitoraggio di base (pazienti bassa/media complessità): 17 Regioni e PP.AA. aderenti su 21
    • Telemonitoraggio avanzato (pazienti ad alta complessità): 18 Regioni e PP.AA. aderenti su 21

Agenas ricorda che le Regioni e le PP.AA. che non hanno aderito alla gara della Regione Lombardia hanno individuato al proprio interno i servizi minimi per l’erogazione delle prestazioni.

  • Gara Regione Puglia. Sono 90.369 le postazioni per l’erogazione delle prestazioni di telemedicina da mettere a disposizione degli operatori sanitari in strutture quali:
    • Farmacie rurali
    • Studi medici
    • Case di Comunità/Ospedali di Comunità/Centrali Operative Territoriali
    • Enti sanitari

Dalla programmazione delle Regioni e PP.AA. si evince come gli operatori sanitari che dovrebbero far uso della strumentazione e delle postazioni acquisite sono:

  • Medici del ruolo unico 42.674
  • Medici specialisti 121.969
  • Pediatri di Libera scelta 6.650
  • Infermieri 99.161
  • Professionisti sanitari 121.597

Aspetti operativi

Dal punto di vista tecnologico, la Piattaforma Nazionale di Telemedicina si compone di un’Infrastruttura Nazionale di Telemedicina (INT) di livello centrale e 21 Infrastrutture Regionali di Telemedicina (IRT) nelle Regioni/PP.AA. preposte all’erogazione dei servizi minimi di telemedicina.

La INT, attuata da Agenas, fornisce servizi abilitanti per sviluppare, armonizzare e monitorare la Telemedicina. Grazie all’uso di standard internazionali, garantisce l’interoperabilità tra i servizi delle Regioni e delle Province Autonome. L’obiettivo è migliorare la qualità e l’accessibilità dell’assistenza sanitaria. La INT è integrata con altre infrastrutture e iniziative europee. Supporta l’uso delle tecnologie digitali in ambito sanitario per migliorare cure e servizi. Contribuisce inoltre alla creazione dell’EU Health Data Space. L’operatività della INT è assicurata mediante lo sviluppo di un apposito linguaggio – curato dai professionisti Agenas– che permette di descrivere le attività da svolgere per erogare prestazioni e servizi sanitari in telemedicina. Tale linguaggio è utilizzabile e leggibile sottoforma di grafici dagli operatori del sistema nonché trasformato in istruzioni informatiche subito eseguibili dalle piattaforme regionali e interoperabile con il Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0 e con l’Ecosistema dei Dati Sanitari (EDS).

L’introduzione di un linguaggio uniforme consente di implementare sistemi di telemedicina su tutto il territorio nazionale caratterizzati da un elevato livello di confrontabilità, tracciabilità e verificabilità ma al contempo con un’ampia capacità di personalizzazione. Ciò consente di fornire al professionista sanitario uno strumento di supporto organizzativo all’utilizzo della telemedicina comune su tutto il territorio nazionale, e agli attori coinvolti a vario livello nel governo dei servizi di accedere a funzionalità utili per finalità di governo e ricerca.

Aspetti amministrativi

Agenas, mediante una procedura di partenariato pubblico privato, e con la collaborazione preventiva di Anac (finalizzata a verificare la conformità degli atti), ha affidato la progettazione, realizzazione e gestione della Piattaforma Nazionale di Telemedicina in concessione a PNT Italia S.r.l., società costituita per il 60% da Engineering Ingegneria Informatica S.p.A. e per il 40% da Almaviva S.p.A., per la durata complessiva di 10 anni. Il contratto è stato siglato alla presenza del Ministro l’8 marzo 2023.

In data 16 gennaio 2025 il Garante per la protezione dei dati personali ha espresso parere favorevole sullo Schema di decreto del Ministero della salute recante la disciplina dei trattamenti di dati personali nell’ambito dell’infrastruttura Piattaforma nazionale di telemedicina. Si tratta di un provvedimento – da adottare di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e con il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega all’innovazione tecnologica – che modifica anche il decreto del Ministero della salute del 7 settembre 2023 e lo schema di decreto sull’Ecosistema Dati Sanitari (EDS).

I prossimi passaggi per l’approvazione definitiva dello schema di decreto prevedono il parere dell’Agenzia per la cybersicurezza oltre che sentire la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano.

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